Riceviamo e pubblichiamo la mail dell’associazione Giovani Medici Italia:

Buongiorno,
Mi chiamo Marco Violetti, studente di medicina.
Io e i miei colleghi La contattiamo, assieme a tutto il governo, per sottoporVi la nostra preoccupazione e la nostra frustrazione su una questione di estrema importanza: la carenza dei medici specialisti negli ospedali e la formazione dei giovani medici, i futuri specialisti della sanità che un giorno si prenderanno cura di voi e della cittadinanza tutta.

È un problema nostro, è un problema vostro ed è un problema di tutta la popolazione.

E siccome è nostra priorità risolverlo al più presto, noi medici, specializzandi e studenti abbiamo deciso per la prima volta di unirci. Siamo diverse decine di migliaia di persone e per ora ci limiteremo a questa semplice mail che siete invitati a leggere. In futuro incrementeremo sicuramente i nostri sforzi, poiché ad oggi proteggere la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale è la nostra priorità.

Tuttavia ci auguriamo una vostra presa in carico del problema, una volta letto il messaggio.

Le ricordiamo che la formazione di un Medico Specialista passa attraverso due fasi: la prima è la Laurea Magistrale, interessata dall’aumento di 1.789 posti (per un totale di 11.568 posti l’anno); la seconda è la specializzazione, ad oggi fissata a 8.000 posti l’anno in totale.
Una volta completato il primo ciclo, la Laurea Magistrale, si ottiene un Giovane Medico NON specialista; a seguito della specializzazione si ottengono invece gli specialisti (cioè cardiologi, ortopedici, neurologi, pediatri, urgentisti etc etc).

QUAL È IL PROBLEMA?

Al momento negli ospedali non mancano i medici, bensì i medici SPECIALISTI. Ma gli specialisti (cardiologi, ortopedici, pediatri, urgentisti …) si formano grazie alle borse di specializzazione post-laurea.

Di medici neo-laureati l’Italia ne ha oltre 20.000 disposti ad entrare in specializzazione.
Ad oggi, dopo ben 7 anni di studi (6 + 1 anno per l’esame di stato) solo 1 medico su 3 ha la possibilità di continuare la carriera post-laurea. In particolare quest’anno avete disposto 8000 borse di specializzazione per più di 20.000 candidati.

In questo modo oltre 12.000 medici non hanno la possibilità di proseguire nel proprio percorso. Di questi 1.500 ogni anno emigrano, ad un costo per il nostro Paese di oltre 225 milioni di euro (fonte Fnomceo).
Altri rimangono bloccati in Italia in un limbo fra Laurea e Specializzazione in cui non possono né lavorare nel SSN (se non a gettone, e senza le adeguate competenze) né continuare a formarsi. E questi ogni anno si accumulano (in quanto ogni anno vi sono più laureati che borse) nel pool di persone che affronteranno il test di specializzazione l’anno successivo, aumentando il cosiddetto “imbuto formativo”.

Dunque è inutile aumentare il numero di persone che entrano a medicina (in quanto come spiegato vi sono già 12.000 medici LAUREATI bloccati fra l’abilitazione e la specializzazione), è necessario aumentare il numero di borse.
E al di là del costo economico, continuando a perdere giovani medici neo-laureati, l’Italia soffrirà un costo sociale elevatissimo, perdendo giovani risorse fondamentali per il futuro del Paese.

A ciò si aggiunge la gobba pensionistica, alimentata anche da quota 100, che porterà nel 2025 ad una carenza di oltre 16.500 medici, in particolare specialisti di Emergenza e Urgenza e Pediatri (fonte ANAAO).
Si stanno già oggi rendendo evidenti le prime criticità all’interno dei Pronto Soccorso di tutta Italia (vedere l’utilizzo di medici militari nel Molise, richiesta di pagamento per i codici verdi in Veneto, che discriminano le fasce più deboli, sempre in Veneto i medici che si licenziano dagli ospedali, l’assenza di alcuni specialisti in molti PS durante la notte o i festivi, la chiusura del PS di Noto, dove non trovando medici si è pensato di chiamare i pensionati e così via…) e molto presto tutto ciò si renderà più evidente alla popolazione.

Anche per questa problematica l’aumento dei posti a medicina non ha alcun effetto, in quanto i neo-studenti diventeranno specialisti non prima del 2031.

Queste due problematiche (carenza di borse per le scuole di specialità, ovverosia il cosiddetto “imbuto formativo” e attuale carenza di specialisti, ovverosia la “gobba pensionistica”) porteranno al crollo definitivo di un Sistema Sanitario universalistico unico al mondo, in favore di una medicina privata a svantaggio di chi non può permettersi le necessarie cure.

Vorremmo infine portare la vostra attenzione sulla QUALITÀ formativa: prendendo come esempio la Scuola di Medicina di Ferrara non possiamo non notare come il numero di studenti del futuro primo anno passeranno da 183 a 600 in un solo anno.

Già ora in molte Scuole gli studenti devono affrontare aule non abbastanza capienti, carenza di laboratori, carenza di Aziende Ospedaliere in cui fare tirocini (non è raro essere in 6-8 studenti al letto di UN solo paziente, con disagi sia per i tirocinanti sia per il paziente stesso), questo aumento di posti non farà che peggiorare la situazione.

La World Federation for Medical Education (WFME) stabilisce degli standard minimi per la validità della laurea degli studenti all’estero che se non rispettati rischiano di farci perdere il riconoscimento all’estero delle nostre lauree in Medicina e Chirurgia.

Non possiamo non essere preoccupati anche per questo importante aspetto, oltre che per il livello di cure che offriamo alla cittadinanza. Studenti meno formati si tradurranno in medici meno competenti, con le logiche conseguenze del caso.

QUAL È LA SOLUZIONE?

Aumentare, se non raddoppiare, il numero di borse di specializzazione.
Servono quindi più risorse di quelle investite quest’anno. La qualità dovrà essere mantenuta alta, poiché è prioritario essere curati da gente competente in futuro, magari convenzionando le Università con Aziende Ospedaliere non universitarie (cosiddetti Teaching Hospital).
Se non si corre ai ripari i costi economici nel medio termine per riparare ai danni saranno sicuramente elevatissimi. Per non parlare dei costi sociali.

I giovani medici per l’Italia

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