Giornata internazionale del caffè: le iniziative in Italia

Giovanni Cosenza 02/10/2022
Updated 2022/10/02 at 6:12 PM
4 Minuti per la lettura

Ieri, primo ottobre, è stata la Giornata internazionale del caffè. Lanciata dall’Organizzazione internazionale del caffè durante lo svolgimento di Expo 2015 a Milano, è giunta alla sua settima edizione. La giornata ha visto svolgersi iniziative in tutto il mondo ed ovviamente anche in Italia dove il caffé è la bevanda per eccellenza.

Giornata internazionale del caffè: consumi e iniziative

Il nostro Paese consuma circa 30 milioni di tazzine al giorno tra bar, ristoranti e locali pubblici, senza contare tutto il caffè consumato nelle case. La filiera, solo quella del caffè espresso, vale circa 5 miliardi di euro e conta quasi 10mila addetti con 800 torrefazioni che danno lavoro a più di 7mila addetti.

Numerose le attività organizzate in Italia dove anche a Napoli, la città per antonomasia legata al caffè, tanti esercizi commerciali hanno aderito alla manifestazione. Tra queste lo storico Caffè Gambrinus dove il consigliere regionale e neoeletto deputato Francesco Emilio Borrelli ha promosso la raccolta di firme per arrivare ad inserire il caffè espresso nel patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco. Nello scorso mese di marzo fu presentato al Mipaaf il dossier dal titolo “Il caffè espresso italiano tra cultura, rito, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli” che riuniva al suo interno due iniziative diverse: il rito e l’Arte del Caffe Espresso Italiano, promosso dal Consorzio di tutela del caffe espresso italiano tradizionale e La cultura del Caffè Napoletano tra Rito e Socialità proposto dalla Comunità emblematica napoletana con il supporto della Regione Campania.

Le dichiarazioni di Francesco Emilio Borrelli e Vincenzo De Luca

«Una candidatura che non sarebbe stata possibile senza il fondamentale contributo della Regione Campania. – ha affermato Francesco Emilio Borrelli – Chiediamo che il nuovo governo proponga la candidatura del Rito del caffè espresso a patrimonio immateriale UNESCO. Così come accaduto per l’arte del pizzaiuolo napoletano, l’inserimento del caffè nella lista UNESCO potrà essere volano di sviluppo in un settore importantissimo per l’Italia e in particolare per la nostra Campania». Ed ha invitato tutti a sottoscrivere la candidatura on-line, collegandosi al sito www.ritodelcaffe.it, e a sostenere un progetto che si batte in difesa della nostra cultura napoletana.

«Il caffè per noi non è solo un prodotto, è qualcosa che unisce una grande famiglia che è l’Italia. Questa candidatura è un risultato importante perché si è riusciti a fare una sintesi lasciando forse per strada un pezzo delle peculiarità di ciascuno ma per unire il paese. Sono citate Venezia e Napoli ma avremmo potuto citare tante altre città. Il titolo del dossier della candidatura contiene parole che sembrano semplici ma che contengono l’essenza della nostra cultura, della nostra vita e della nostra storia”, ha evidenziato il sottosegretario Gianmarco Centinaio, con delega all’Unesco, durante la conferenza stampa per la presentazione della candidatura.

«Il riconoscimento del caffè, ha affermato il presidente Vincenzo De Luca, completerebbe per la Regione Campania il trittico con la dieta mediterranea e la pizza. Sono soddisfatto del lavoro unitario fatto, un piccolo miracolo per il nostro paese, sul caffè abbiamo trovato una linea d’intesa unificante. Un caffè è l’Italia nel mondo, c’è una filosofia di vita che ci rappresenta». Non sono mancate le inziative di solidarietà, sulla scorta della tradizione partenopea del caffè sospeso: l’Abbac, l’Associazione dei Bed and Breakfast Affittacamere e Case vacanza, nella persona del suo presidente Agostino Ingenito, ha promosso una raccolta di fondi per realizzare punti colazione solidale nelle città italiane ed erogazione di voucher per indigenti e bisognosi.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *