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Giornata Internazionale dell’Albinismo: un focus sulla Tanzania

Silvia De Martino 13/06/2024
Updated 2024/06/13 at 5:15 PM
4 Minuti per la lettura

Il 13 giugno si celebra la Giornata Internazionale dell’Albinismo, un’opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica su una condizione genetica rara ma significativa. L’albinismo è caratterizzato dalla mancanza di melanina nella pelle, nei capelli e negli occhi, causando una serie di complicazioni mediche e sociali.

Che cos’è l’albinismo?

Si tratta di una condizione genetica recessiva che porta a una ridotta produzione di melanina, il pigmento che dà colore alla pelle, ai capelli e agli occhi. Le persone con albinismo possono presentare una pelle molto chiara, capelli biondi o bianchi e occhi chiari. A causa della mancanza di melanina, sono estremamente sensibili ai raggi UV del sole, aumentando il rischio di cancro della pelle e problemi di vista come la fotofobia e la nistagmo.

Albinismo in Tanzania: una maggiore incidenza

In Tanzania, l’incidenza dell’albinismo è significativamente più alta rispetto alla media globale. Mentre a livello mondiale l’albinismo colpisce circa una persona su 20.000, in alcune regioni della Tanzania l’incidenza può arrivare a una persona su 1.400. Questo fenomeno è dovuto in parte alla diffusione di comunità isolate e all’alta frequenza di matrimoni tra consanguinei.

Rischi e persecuzioni

Le persone con albinismo in Tanzania affrontano non solo sfide mediche ma anche gravi minacce alla loro sicurezza personale. La superstizione e le credenze errate sono radicate in molte comunità, portando a discriminazione e violenza. Tra i rischi principali:

  • Violenza e mutilazioni: Alcuni credono che parti del corpo degli albini possano portare fortuna, ricchezza o potere. Questo ha alimentato un mercato nero in cui le persone con albinismo sono rapite, mutilate e uccise per utilizzare i loro arti e altre parti del corpo in rituali di magia nera. Questi atti barbarici sono perpetrati da individui o gruppi che cercano di vendere parti del corpo a stregoni o persone che credono nei poteri magici.
  • Discriminazione Sociale: Le persone con questa condizione genetica sono spesso isolate e stigmatizzate all’interno delle loro comunità. Sono vittime di bullismo, emarginazione e rifiuto sociale, che limitano le loro opportunità di accesso all’istruzione, al lavoro e ai servizi sanitari.
  • Incolpate per calamità: In alcune comunità, gli albini sono accusati di portare sfortuna o calamità naturali. Questo porta a violenze mirate, linciaggi e altre forme di aggressione fisica e psicologica.

Il Villaggio San Francesco e l’Associazione Africaintesta Onlus

albinismo

Per proteggere e sostenere le persone con albinismo, l’associazione Africaintesta Onlus ha creato il Villaggio San Francesco in Tanzania. Questo rifugio offre sicurezza, assistenza medica e opportunità educative, lavorando per combattere la stigmatizzazione e migliorare la qualità della vita delle persone con albinismo. Il villaggio è un esempio di come la solidarietà internazionale possa fare la differenza, offrendo non solo un luogo sicuro, ma anche un futuro migliore per chi è più vulnerabile.

L’Isola di Ukerewe: un rifugio sicuro

L’isola di Ukerewe, situata nel Lago Vittoria, è conosciuta come un luogo di rifugio per molte persone con albinismo. Qui, la comunità ha sviluppato una rete di supporto che fornisce protezione e un ambiente più sicuro. Tuttavia, anche in questo rifugio, le sfide non mancano, e il supporto di organizzazioni come Africaintesta Onlus è fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere di queste persone.

La Giornata Internazionale dell’Albinismo ci ricorda l’importanza di combattere la discriminazione e la violenza contro le persone con albinismo. Iniziative come quelle di Africaintesta Onlus sono essenziali per offrire protezione e promuovere l’inclusione, assicurando che ogni persona con albinismo possa vivere una vita dignitosa e sicura.

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