Giorgio Parisi: un premio Nobel tutto nostro

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L’ Accademia Reale Svedese delle Scienze ha assegnato, quest’anno, il Premio Nobel per la fisica a un italiano. Dopo svariati anni, esattamente dal 1959, ove Edoardo Gino Segrè ricevette il Nobel per la fisica, un altro italiano riesce a conquistare questo immenso titolo. Parliamo di Giorgio Parisi, fisico noto per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria.

Percorso scientifico

Giorgio Parisi è stato docente ordinario di fisica teorica dal 1981 all’Università di Tor Vergata, successivamente è passato alla stessa cattedra de La Sapienza di Roma. Qui ha tenuto diversi insegnamenti, fra cui fisica teorica, teorie quantistiche, fisica statistica, probabilità. Ha partecipato anche al progetto APE100 per lo studio delle teorie di gauge su reticolo. Nel 2008 si è opposto all’iniziativa di far intervenire papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza, in difesa della laicità delle istituzioni pubbliche. Nel 2018, dove si è concesso un breve periodo di riposo, è stato eletto presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della quale era socio dal 1988, mantenendo la presidenza fino a luglio 2021.

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Già nel febbraio 2021, il fisico Giorgio Parisi ha vinto il Premio Wolf (nota fondazione israeliana) per la fisica.

In quali campi si è cimentato?

I risultati che lo hanno reso noto a livello internazionale riguardano principalmente la fisica statistica, la teoria dei campi, i sistemi dinamici, la fisica matematica e la fisica della materia condensata dove ha introdotto i cosiddetti vetri di spin. Questi, sono dei magneti con interazioni frustrate, insieme a disordine stocastico, in cui legami ferromagnetici e antiferromagnetici sono distribuiti in modo casuale.

Ha apportato contributi anche nel campo della fisica delle particelle elementari, in particolare in cromodinamica quantistica e teoria delle stringhe. Nel campo della fluidodinamica ha introdotto particolari modelli atti a descrivere il fenomeno dell’intermittenza nei flussi turbolenti. Ha inoltre istituito, assieme ad altri fisici italiani, il concetto di risonanza stocastica nello studio dei cambiamenti climatici. Indirettamente, i suoi studi hanno avuto un impatto rilevante in molti altri campi del sapere, quali l’antropologia, le scienze cognitive, la finanza, la biologia.

Attivista in vari campi

Giorgio Parisi è un forte sostenitore e attivista circa la campagna “Salviamo la ricerca italiana’’, atta a finanziare ulteriormente la ricerca in campo scientifico. Personalmente mi trovo d’accordo con questo tipo di proposta, in quanto in Italia, purtroppo, si finanzia ben poco verso la scienza: questo è uno dei svariati motivi per la quale i giovani scappano all’estero in cerca di un buon, quantomeno discreto posto di lavoro.

Inoltre, il fisico italiano è stato molto partecipe anche durante la seconda ondata di Covid-19. Infatti, nell’ottobre del 2020, determinò alcune previsioni su quelle che sarebbero state le morti giornaliere di lì a poco a causa del Coronavirus.

La nostra vittoria

Dopo gli innumerevoli premi ricevuti alle Olimpiadi di Tokyo come nazionale italiana, possiamo essere fieri di un premio ancora più prestigioso e nobile: il Nobel per la fisica conferito a Giorgio Parisi.                                                                                              Dopo un anno e mezzo complicatissimo per tutti, queste boccate d’aria che arrivano sono il giusto mezzo per poter ripartire alla grande.                                                                  Abbiamo dei talenti straordinari in ogni campo, sfruttiamo tutto ciò.                                    Grazie Italia, grazie italiani!

di Giovanni Terzi

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