Domenica 27 ottobre, al Matuta Burger&braci, è iniziata la rivoluzione. Una rivoluzione strutturata, combattuta con l’arma della satira cinica.

La serata prevedeva uno spettacolo di stand up a cura di Giorgio Montanini, comico che non le manda a dire, è che in poco più di un’ora demolisce la tradizione millenaria dei tabù italiani. Ma c’è di più.

Marcello Pastore e Flavio Verdino scaldano il pubblico prima che su Santa Maria Capua Vetere piombi una bomba atomica. E così, infatti, che si può definire Giorgio Montanini ed il suo spettacolo “Come Britney Spears”. La sua invettiva si scaglia contro il capitalismo, le manifestazioni del potere e anche contro il bigottismo che ancora permea il Bel Paese, in particolar modo la punta dello stivale. Lessico sboccato e niente sconti sembra essere il leitmotiv del monologo. O meglio, il leitmotiv di tutta la produzione montaniniana. Per questo, e per altri motivi che non ci è dato conoscere, il comico ha subito in passato un forte ostracismo da parte di reti televisive come Rai e Mediaset.

«A me non interessa se non mi chiamano in televisione – ci rivela Montaniniquello che mi interessa è lavorare a contatto con la gente». L’intima sala allestita per l’evento era il luogo ideale per creare un’interazione in prima persona tra pubblico e standupper. E quest’affermazioni ci permette di ritornare al discorso iniziale e spiegare meglio in cosa consiste la sopradetta  rivoluzione.

Il gruppo “The Comedy club” ha scommesso sulla standup comedy per trasformare il paradigma della serata italiana. “Club” è la parola ancipite che ci permette di comprendere il senso del progetto. Club, nel suo significato proprio, indica una community di persone che si raduna per condividere uno stesso interesse – la standup comedy per l’appunto.  Tuttavia club, in senso figurato, rappresenta anche il luogo dove queste persone si raccolgono. Un locale, per esempio.

In soldoni, cos’è questa rivoluzione? “The Comedy Club” vuole creare una rete di locali che offrono spettacoli di standup comedy e diventare marchio di garanzia per tali spettacoli. Si attiva in questo modo una macchina economica e culturale non indifferente. I locali hanno la possibilità di riempire un vuoto dell’offerta del Sud Italia, guadagnando attraverso le promozione di serate ad hoc, e gli appassionati possono finalmente godere della standup in spettacoli live, senza dover travalicare il Garigliano.

Giorgio Montanini è solo uno dei grandi nomi che “The Comedy Club” ha mobilitato. Filippo Giardina, Pietro Sparacino (che sarà a Caserta il prossimo 6 novembre), Michela Giraud, Daniele Fabbri, Saverio Raimondo e chi più ne ha più ne metta, vanno a completare la batteria. Fatevi trovare pronti, non perdetevi la rivoluzione. Prossimo appuntamento al 6 novembre

di Marco Cutillo

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