Ginevra e Virginia: nomi aulici, eleganti, di certo non comuni, così come molti aspetti della loro vita

Parliamo di Ginevra e Virginia De Masi, due sorelle gemelle di Napoli con una passione in comune: quella per la danza.
Informare ha avuto il piacere di incontrarle e con loro ha avuto un feeling immediato, oltre ad uno scambio di complimenti ed una scoperta reciproca.

Ci hanno conosciuto online, attraverso un articolo in cui parlavamo di “Sos Partenope” (una mostra/evento di 100 artisti per la traduzione del Dictionnaire amoreux de Naples di Jean Noel Schifano, una festa dell’arte in cui le due sorelle hanno rappresentato il meraviglioso mondo della danza).
Ginevra e Virginia rappresentano una rarità assoluta, e non solo per i nomi che portano. «La nostra passione è iniziata a tre anni, quando mamma ci accompagnò in una scuola di danza vicino casa, a Posillipo, e da quel giorno non ne siamo più uscite», ci raccontano, intervenendo una volta ciascuno, in modo straordinariamente naturale. «A dieci anni siamo entrate alla scuola di ballo del Teatro San Carlo; fu una gioia immensa per noi superare l’audizione tra tantissimi aspiranti».

Dalle loro parole vien fuori una maturità che stupisce, soprattutto alla loro età: sedici anni. «La danza ci impegna tantissimo. È un mondo fatto di sacrifici e tempo libero molto limitato, ma non togliamo la nostra dedizione allo studio: la cultura è fondamentale». Chiediamo loro cosa si provi a stare su un palco davanti a tante persone: «Il palcoscenico per un danzatore è il momento più atteso e ci emoziona sempre; ma è anche un momento in cui ci sentiamo libere. Del resto, la danza è l’arte libera per eccellenza».

Il 9 giugno Virginia sarà al Teatro Politeama con la scuola del Crown Ballet in una serata di grande danza, arricchita dalle coreografie dei maestri Luigi Ferrone e Corona Paone, mentre Ginevra il 24 giugno sarà in scena con gli allievi della prestigiosa scuola di ballo del Teatro San Carlo per lo spettacolo di fine anno con il grande repertorio classico, sotto la guida del direttore Stèphane Fournial.
Infine, non poteva mancare una domanda sull’esperienza più bella che avessero fatto: «Reflections, un pas de deux al femminile, creato per noi dal maestro coreografo internazionale Luciano Cannito, per l’evento Marte in Danza. È stata un’esperienza eccitante , una bella emozione!».

di Teresa Lanna

Print Friendly, PDF & Email