Gian Luca Comandini, esperto di bitcoin, ci spiega l’originalità di questo fenomeno

Bitcoin

«Salve, mi può cambiare 3 Bitcoin?»  

 

Una semplice criptovaluta

È semplice sentir parlare di Bitcoin. È uno degli argomenti più caldi del momento, soprattutto dopo le recenti evoluzioni avvenute in Russia ed in Cina che hanno scosso i conti di tanti imprenditori. Partiamo dalla base: i bitcoin sono una criptovaluta, ovvero una moneta che non esiste fisicamente ma è soltanto virtuale. «Una criptovaluta è una moneta elettronica basata su algoritmi di crittografia e matematica che ne gestiscono gli aspetti funzionali e la sicurezza» ci spiega Gian Luca Comandini, giovane imprenditore del digital Marketing, «Bitcoin è stata la prima, dunque la più celebre ed utilizzata». Fondamentale, per capire il fenomeno Bitcoin, è la questione riguardante il controllo. Questa criptovaluta non è gestita da alcuna istituzione nazionale o sovranazionale che non possono aumentarne la quantità, per questo motivo è trasferibile ma non duplicabile. Rappresenta, in questo senso, l’equivalente dell’oro, anche perché il limite è preimpostato a 21 milioni. Nel 2007, un bitcoin valeva circa 1000$, oggi ne vale quasi 20.000$. L’andamento così altalenante lo ha reso bersaglio di chi critica questa evoluzione economica. «È semplicemente dovuto al mercato – ci ha spiegato Comandini – il valore del bitcoin è basato su matematica, dunque su domanda e offerta. Più sale la domanda più aumenta il valore, più aumenta l’offerta più diminuisce il valore. Quindi quando ci sono notizie positive di massa o va di moda, tutti lo comprano e il prezzo schizza, appena iniziano a venderlo o ci sono notizie negative la gente va in “panic sell” e vende e il prezzo crolla».

Sviluppi futuri

Dash, Ripple, Ethereum, sono solo alcuni nomi di altre celebri criptovalute. Oggi se ne contano circa mille, almeno in maniera ufficiale, anche se il Bitcoin, forse perché la prima, rimane la più celebre. Le nuove luci del digital portano con loro tanti orizzonti da scoprire ma anche tante disinformazione. Il mondo virtuale viene visto ancora come qualcosa di oscuro, in cui fare molta attenzione. «Mi aspetto un 2020 con qualche decina di criptovalute, e non 2000 diverse come oggi – ci dice Gan Luca – rimarranno le più esclusive e funzionali, tra le prime ci saranno sempre bitcoin ed ethereum credo». La criptovaluta, lo si legge nel termine, è una valuta più che una moneta. Per questo motivo può essere, almeno nella fase iniziale, una grande fonte di investimento. Se non passasse l’idea dell’“arma degli hacker per strappare altri soldi”. «Purtroppo come tutte le innovazioni che hanno cambiato la storia (vedi ad esempio internet) all’inizio sono sconosciute e attaccate, poi appena diventano mainstream aumentano di valore e fanno arricchire tutti coloro che ci sono entrati per primi. Dunque, tutti gli altri percepiscono quella innovazione come un modo per diventare milionari solo perché è successo a chi era entrato prima di loro, ed ecco che parte una catena di ignoranza e moda senza fine». Accanto alla disinformazione, web e digital, portano con loro l’enorme gap generazionale che la tecnologia ha portato con sè negli ultimi dieci anni. «Sarà come fu per internet e per il cellulare, anzi forse più veloce», ci dice Gian Luca Comandini riguardo il tema dell’alfabetizzazione nei confronti di questa nuova economia.

 

10x

Gian Luca Comandini è un rappresentante vero dell’economia del mondo virtuale, non solo per il discorso bitcoin ma anche, e soprattutto, per il suo passato in questo settore. Imprenditore di successo e professore della materia, oggi ha scelto di scendere in campo creando un proprio partito: 10 volte meglio, 10x. «Nasce dal vedere politici ultraottantenni continuare a parlare sempre delle stesse cose senza offrire soluzioni, ma soprattutto tralasciare totalmente tematiche fondamentali come innovazione, turismo, istruzione, cultura. Sono questi i settori che potrebbero permetterci di tornare a crescere in maniera esponenziale e non possiamo trascurarli. Servono dunque persone competenti e in grado di accompagnare questo paese verso una crescita fresca, giovane ed esponenziale, dunque 10x».

di Savio De Marco

About Savio De Marco

Savio De Marco classe '92 Napoletano. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti.