Pubblichiamo una breve intervista che abbiamo fatto a Robert, un giovane ragazzo che chiede aiuto per il suo amico Gerry, rimasto paralizzato in seguito ad una aggressione avvenuta su un autobus.

Ci spieghi nel dettaglio cosa è accaduto?

«Il mio nome è Robert e sono un amico di Gerry. Quando sono andato in Africa, dopo quindici giorni circa dalla mia partenza, Gerry mi ha chiamato dicendomi di aver avuto un incidente; sono tornato in Italia dopo due mesi e sono subito andato a trovarlo alla clinica Pineta Grande, quando l’ho visto mi sono accorto che non si muoveva. Ho chiesto al medico cosa fosse successo, e lui mi ha spiegato che qualcuno ha picchiato Gerry mentre era sull’autobus.»

Quindi Gerry si trovava su un pullman?

«Sì, l’M1, stava tornando da Napoli. Aveva avuto un diverbio con un altro passeggero italiano, aveva appena chiesto all’autista di farlo scendere alla fermata quando il passeggero in questione lo ha colpito alle spalle con un pugno molto forte. Subito dopo due stranieri hanno chiamato la polizia ed un’ambulanza per Gerry che, dopo il ricovero alla clinica Pineta Grande, è dovuto ricorrere all’aiuto di altre strutture mediche lontane da Castel Volturno in grado di seguirlo.»

Gerry vorrebbe quindi trovare una struttura qui a Castel Volturno che possa seguirlo nel migliore dei modi?

«Sì, per lui spostarsi in posti così lontani è un serio problema, e se qualcuno può aiutare Gerry ne sarei estremamente grato. La comunità africana si è stretta molto attorno a Gerry, ha mostrato solidarietà e affetto.»

E invece cosa è successo all’aggressore di Gerry?

«Questo non so dirtelo di preciso. So che la Polizia ha raccolto le sue dichiarazioni in un verbale ma non so dirti altro, ho paura sia rimasto impunito per questo suo gesto.»

Hai provato a rivolgerti anche al Centro Fernandez? È la struttura più importante qui a Castel Volturno…

«No, ma ci proverò sicuramente.»

Chiunque possa in qualche modo aiutare Gerry per trovare la struttura migliore per lui e tutte le cure necessarie del caso, può inviare una mail all’indirizzo redinformare@gmail.com, oppure al nostro numero 081 2358031

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