Generazioni Future di “Stefano Rodotà”: parte un nuovo progetto

Nella serata di venerdì 15 Gennaio si è tenuta la prima riunione informale, attraverso la piattaforma Zoom, dei soci ed attivisti in regione Campania di Generazioni Future, Società Cooperativa di mutuo soccorso “Stefano Rodotà”, in merito all’avvio della campagna di azionariato e delle prospettive che essa apre.

La riunione è servita a porre le prime basi per il nuovo corso che vedrà la Cooperativa protagonista sui territori al fianco delle Comunità per la tutela e la salvaguardia dei beni comuni e dei diritti delle generazioni future.

Dopo un’informativa sulle attività svolte dal Comitato Rodotà fino al 31 dicembre 2020, diversi sono stati gli argomenti trattati:
  • emergenza terra dei fuochi;
  • realizzazione e difesa della gestione pubblica dell’acqua e dei servizi pubblici;
  • organizzazione e ruoli della struttura nella nostra regione;
  • coinvolgimento di cittadini ed associazioni nella realizzazione di una più ampia rete di attivismo;
  • adesione alla campagna di sottoscrizione delle azioni della nascente Cooperativa di mutuo soccorso “Stefano Rodotà”;
  • la Rete nazionale per i Beni Comuni, che vede la Cooperativa tra i promotori, e che proprio venerdì ha costituito il Comitato dei promotori.
Grazie alla presenza di Elena Coccia, che ha introdotto il suo ultimo libro “Sabbia di Lava”, si è sottolineato come il lavoro, primario bene comune, ci ricorda che i diritti vanno difesi ed esercitati con forza e continuità.
Il confronto è stato molto proficuo, numerose le questioni trattate a partire da quelle derivanti dall’emergenza pandemica che ha aggravato la situazione già precaria con problemi che riguardano alcuni diritti fondamentali, la salute, i trasporti, la scuola, il lavoro.
Date queste criticità vi è la consapevolezza di dover avviare un lavoro concreto per dare risposte alle tante istanze provenienti dai territori, una vera sfida che in regione Campania la Cooperativa Generazioni Future vuole cogliere per portare a compimento il progetto e le illuminazioni che Stefano Rodotà, e i suoi colleghi, avevano delineato oltre 12 anni fa.
A cura di Domenico Mallardo

 

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