Ganci e Pignatelli, i due carabinieri che «liberi dal servizio» offrirono la vita per la sicurezza dei civili. Castel Morrone rende loro omaggio

Nicola Iannotta 04/12/2022
Updated 2022/12/05 at 10:30 AM
9 Minuti per la lettura

Una piazza gremita di persone a render omaggio e ricordo e lustro ai due gloriosi caduti: Camelo Ganci e Luciano Pignatelli.

A Castel Morrone, nella provincia di Caserta, durante la mattinata di domenica 4 dicembre 2022 si è celebrata una cerimonia di commemorazione per i due giovani carabinieri che esattamente 35 anni fa, 4 dicembre del 1987, persero brutalmente la vita in uno scontro a fuoco.

Appena ventenni e fuori dal servizio i due ragazzi ricevettero notizia di una rapina effettuata da alcuni malviventi ai danni di un esercizio pubblico del paese, ove essi erano rappresentanti di giustizia. Non ci fu un attimo di esitazione o di timore nel loro cuore a frenare la loro spinta all’azione. Il valore professionale; la coerenza alla propria fede intima, al proprio codice di valori e di comportamento, fu augusta. La storia non gli arrise, ma la memoria li eterna.

A quell’altezza morale e umana mostrata 35 anni fa, risponde il cordoglio funebre e solenne di una piazza che continua ancora oggi a commemorare i suoi eroi; continua a chiamarli ancora concittadini e fratelli.

Se la vita può in qualche modo trascendere la mortalità, essa troverà dimora nel sacro potere delle parole e nel chiaro tessuto del racconto. Pertanto, saranno gli uomini presenti a tramandarne il ricordo affinché si conservi intatto.

La Delibera comunale: il ricordo della comunità morronese

Carmelo Ganci e Luciano Pignatelli 35 anni fa vennero trucidati da spietati criminali nel mentre adempivano al loro dovere di contrasto alla criminalità. La giunta del Comune di Castel Morrone, per non vanificare l’esempio dei due carabinieri caduti per difendere i valori della giustizia e della legalità ha approvato la Delibera n° 86 del 30 novembre 2022.

La giunta comunale, composta dal Sindaco Cristoforo Villano, dal Vicesindaco Antonio Riello, dall’Assessore Giuseppe Riello, dall’Assessora Valentina D’Errico e dall’Assessora Pina Vallefuoco, su proposta del Sindaco premette che quest’anno ricorre il 35esimo anniversario dell’eccidio dei due giovani carabinieri, Carmelo Ganci e Luciano Pignatelli, in forza alla stazione del Comune di Castel Morrone; che il giorno 4 dicembre 1987 i carabinieri Carmelo Ganci (originario di Siracusa) e Luciano Pignatelli (originario di Giovinazzo), entrambi liberi dal servizio e in abiti civili, vennero brutalmente uccisi: i due carabinieri, infatti, avuta notizia che si stava consumando una rapina ai danni di un esercizio pubblico di Castel Morrone, si misero con la propria auto all’inseguimento dei rapinatori. Ad un incrocio, tuttavia, i banditi aprirono il fuoco con un fucile ed alcune pistole raggiungendo con un colpo Pignatelli che era alla guida e facendo finire la macchina fuori strada, la quale si ribaltò in una scarpata; che secondo quanto emerso dall’inchiesta gli assassini approfittando della debolezza dei due carabinieri, impossibilitati a muoversi, scesero dalla loro auto e spararono di nuovo per essere sicuri di uccidere i militari; che Carmelo Ganci e Luciano Pignatelli rispettivamente il 31 ottobre 1988 e il15 ottobre 1988 sono stati entrambi insigniti della medaglia d’oro al valore militare, con la seguente motivazione: «Per il luminoso esempio di elette virtù militari, ammirevole abnegazione e dedizione al servizio, spinto fino all’estremo sacrificio.

Castel Morrone (Caserta), 4 dicembre 1987».

Considerato che questo episodio colpì duramente la comunità morronese, da sempre legata all’Arma dei Carabinieri, data l’atroce barbarie che colpì i due giovanissimi militari, i quali anche se liberi dal servizio non lesinarono il loro impegno di servitori dello Stato.

Considerato altresì che quest’amministrazione intende promuovere varie iniziative di rilevanza sociale e solidale, nell’interesse dei cittadini e in coerenza con le finalità istituzionali dell’ente.

Ritenuto di rendere merito ed onore in occasione della menzionata ricorrenza ai due carabinieri, Ganci e Pignatelli, giovanissimi servitori dello Stato, mediante una solenne cerimonia che inizierà il giorno 3 dicembre 2022 con la deposizione di una corona di fiori in località Fagianeria, nel comune di Piana di Monte Verna, luogo ove avvenne il massacro, e proseguirà il giorno 4 dicembre 2022 e al termine della quale sarà celebrata una Santa Messa in suffragio delle due vittime, nella chiesa Ave Gratia Plena, in Piazza Bronzetti. Con voti unanime e favorevoli, resi nei modi e nelle forme di legge, delibera di approvare la proposta di Delibera sopra riportata.

Castel Morrone, 30 novembre 2022.

Il ricordo del Sindaco Cristoforo Villano

«È con viva partecipazione e commozione che ricordo quel tristissimo fatto di sangue che ha sconvolto Castel Morrone la sera del 4 dicembre 1987. Trentacinque anni fa, quando balordi criminali posero fine, in modo infame, alla giovane esistenza di Carmelo Ganci e Luciano Pignatelli, in forza alla Stazione dei Carabinieri di Castel Morrone. Il tempo passa ed è doloroso anche se doveroso, per tutti noi che abbiamo vissuto quel momento, ricordare i fatti che sono legati alle motivazioni del conferimento delle medaglie d’oro al valore militare. Era una serata prenatalizia, come tante nel nostro piccolo comune, del quale mi onoro di essere il sindaco. Una leggera pioggia, tanti amici al bar a giocare a carte, parlare, e poi il dramma: la rapina che ha sconvolto per sempre questa comunità.

Noi viviamo ancora oggi questa drammatica vicenda. Il maresciallo Giuseppe Marzullo, all’epoca Comandante della stazione dei Carabinieri di Castel Morrone si pose subito sulle tracce dei delinquenti, posizionandosi nei pressi del Palamaggiò; e quindi sopraggiunsero Carmelo Ganci e Luciano Pignatelli, fuori servizio, che appresa la notizia subito si resero disponibili per rincorrere e cercare di fermare questa rapina. Poi fu la fine. La Fiat Ritmo che finiva fuori strada e gli spari sui due carabinieri inermi. La drammatica serata rimasta infissa nel cuore e nella mente di tutti i concittadini. È rimasto il dolore straziante e il lungo scrosciante applauso agli eroi appena finita la celebrazione religiosa nella chiesa della frazione Torone. Castel Morrone quel giorno si è stretto al dolore di tutti i carabinieri d’Italia, che tante vite hanno sacrificato per la nostra sicurezza, pace e legalità.

Siamo uniti tutti in un unico abbraccio di conforto, di ringraziamento, di affetto e di assoluta partecipazione al brutto dolore che solo il cuore di una madre può comprendere nel suo senso più alto e più profondo».

IL racconto del Sindaco è proseguito in un accorato appello rivolto al Comandante provinciale dell’Arma affinché la stazione di comando del paese non cessi di svolgere la sua attività:

«Proprio per questa storia, signor Comandante, il legame fra Castel Morrone e l’Arma non può e non deve finire. La stazione di Castel Morrone non può scomparire per il rispetto di questa storia. La nostra amministrazione sta facendo tutto il possibile affinché il nostro presidio di legalità non scompaia. La nostra comunità deve seguire la stella polare del rispetto per la persona umana per una vita di valori, di regole, di solidarietà, altruismo, comprensione e riscatto. Di amore per la comunità e per la nostra terra.

Passeranno giorni, mesi, anni. La nostra medesima vita passerà, ma Castel Morrone, nei secoli avrà scolpito nella sua memoria e nella sua storia il dono di due giovani vite di due eroici carabinieri che hanno dato luminoso esempio di elette virtù militari, ammirevole abnegazione e dedizione al servizio spinto fino all’estremo sacrificio

Grazie Carmelo. Grazie Luciano. Viva l’Arma dei Carabinieri e viva Castel Morrone».

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