Gaeta, primo concorso internazionale sculture di ghiaccio

World Ice Competition - Gaeta

Si svolgerà a Gaeta dal 12 al 14 Gennaio 2018, il 1° concorso internazionale sculture di ghiaccio, “World Ice Competition”, questo è il nome che è stato dato alla manifestazione. Artisti provenienti da diversi paesi, dovrà modellare il proprio cubo di ghiaccio, dando vita a statue uniche nel suo genere, solo con l’aiuto di seghe, palette e filo spinato. Questo 1° concorso di  sculture di ghiaccio segna la chiusura della manifestazione “Favole di Luce” che con le luminarie d’artista si è riusciti a destagionalizzare il turismo a Gaeta nei mesi più freddi con un record di presenze, con turisti provenienti da tutta Italia.

i 10 artisti partecipanti al Concorso Internazionale di Ghiaccio sono: Ringoet Miguel (Belgio – Bruxel); Shinichi Sawamura (USA – Alaska); Takeshi Wada (Japan – Tokyo); Shintaro Okamoto (USA – New York); Domenico Mazzella (Italia – Bacoli); Junich Nakamura (il Michelangelo del ghiaccio) (Japan – Okkaido); Larry Mc Farlane (Canada – Richardons); Richard D Bubin (USA – Pittsburg); Pieritalo Torri (Italia – Carrara); Ottaviano Pellini (Italia – Lucca)

Il programma della Kermesse si svolgerà in Piazza della Libertà: Il primo giorno gli artisti saranno impegnati nella realizzazione di una scultura dimostrativa, lavoreranno insieme utilizzando 20 blocchi di ghiaccio per un totale di 3 tonnellate. Mentre sabato 13 e domenica 14 si entrerà nel vivo del concorso che si terrà dalle ore 15 alle ore 21: ad ogni artista, in ciascuna giornata, verranno consegnati due blocchi di ghiaccio e avranno due ore di tempo per realizzare la loro opera a tema libero. Al termine di ogni prova si procederà alle votazioni per decretare domenica 14 il vincitore del concorso ovvero colui che, dalla somma dei punti ottenuti nei due giorni , avrà realizzato il punteggio più alto. Ci saranno due giurie: una tecnica composta da esperti dell’Associazione Italiana Scultori di Ghiaccio, e l’altra popolare, composta dal pubblico che potrà votare la scultura e l’artista preferiti.

di Emilio Pagliaro