L’ISIS Vincenzo Corrado accende i riflettori sugli studenti

In occasione della Giornata Nazionale degli Alberghieri istituita dalla RE.NA.I.A. Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri, l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Vincenzo Corrado” ha aperto le porte mostrando una realtà poco conosciuta ma che rappresenta un’eccellenza del comune di Castel Volturno: una fucina di professionisti riconosciuti e premiati. Le due sedi dell’unico istituto di istruzione superiore del territorio hanno aderito all’Open Day per far conoscere da vicino la qualità e l’eccellenza di questa scuola con una particolare attenzione al proficuo rapporto che riesce a instaurare con territorio, comunità e aziende. Sono, infatti, numerosi gli sponsor che hanno partecipato all’iniziativa e che attraverso l’alternanza scuola/lavoro si impegnano costantemente con l’istituto nel formare al meglio gli studenti e per facilitare il loro inserimento in ambito lavorativo. Ne sono testimonianza i diplomati che si distinguono per meriti e vengono assunti nelle migliori imprese dislocate in tutto il mondo .

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La Prof.ssa Fernanda Esposito con il coach Massimo Antonelli ed uno studente

«L’Open Day ci sta dando la possibilità di mostrare un saggio della bravura nostri studenti e del lavoro svolto dai docenti, già professionisti affermati. Un lavoro poco conosciuto ma che rappresenta una risorsa preziosa e inesauribile per il territorio, una realtà che merita di essere celebrata» ha affermato la prof.ssa Fernanda Esposito, che continua «Solo lo scorso anno abbiamo diplomato venti studenti con il massimo dei voti, non è una cosa scontata e non lo sono neanche i numerosi trofei che gli studenti sono riusciti a vincere in concorsi regionali e nazionali».

L’istituto Vincenzo Corrado conta gli indirizzi di Liceo Scientifico e Liceo Artistico oltre all’indirizzo Alberghiero con 1300 allievi che sono stati coinvolti pienamente nell’iniziativa attraverso l’apertura di laboratori, spazzi dedicati all’apprendimento del sapere e l’esposizione delle numerose attività scolastiche e para scolastiche che rientrano perfettamente nel progetto Scuola Aperta del MIUR.

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La dirigente Angela Petringa

Gli stessi delegati della RE.NA.I.A in visita all’istituto sono rimasti sbalorditi dai risultati di questa scuola, ma anche dalle attrezzature e dalla capacità di interagire al meglio in un territorio ricco di contraddizioni, perennemente in bilico tra disagio sociale e ed eccellenze straordinarie. Uno dei punti di forza di questa scuola risiede nell’essere stata in grado di creare una rete sociale fortemente ancorata al territorio, in costante collaborazione con  le famiglie, le aziende, le onlus e naturalmente con il MIUR, come afferma la Dirigente Scolastica Angela Petringa: «Gestire questo istituto è stata una sfida. Abbiamo dovuto affrontare molte difficoltà, ma in realtà la scuola può arrivare dove altre istituzioni non riescono e i risultati del nostro lavoro sono visibili. Quando mi sono insediata il mio obiettivo è stato, oltre a ottenere un’offerta formativa di qualità, rendere questa una scuola inclusiva e accogliente. Abbiamo aperto le porte agli studenti rendendo questo luogo un punto di riferimento per i giovani, dando loro sostegno necessario per affrontare le difficoltà della vita. Ho cercato di trasmettere a professori e studenti il senso di appartenenza all’istituto ma anche al territorio che ci ospita; è il piacere che si prova a lavorare in un determinato ambiente fa la differenza sui risultati. Abbiamo istituito La Giornata delle Eccellenze (la cui ultima edizione si è svolta lo scorso 20 dicembre) dove abbiamo consegnato delle borse di studio agli allievi che si sono distinti per meriti scolastici, per infondere loro il senso di speranza nel riscatto sociale: migliorarsi è possibile indipendentemente dalle difficoltà che ci si trova ad affrontare. La rete di collaborazione con le imprese del settore presenti sul territorio, poi, ha dato solidità all’istruzione, permettendo agli studenti di mettere in pratica il loro sapere e di confrontarsi quanto prima con il futuro che li attende, ma anche di sapere che non è necessario andare lontano per realizzarsi. Ho ancora molti progetti per il futuro e voglio fare tanto, forse troppo, ma se non fosse stato per la mia lungimiranza non avremmo tagliato tanti traguardi».

Questa scuola è la dimostrazione che lo studio è ancora un elemento di riscatto sociale, in grado di realizzare sogni e progetti, un elemento di orgoglio capace di dare ai giovani le basi necessarie per affrontare il mondo.