Funerali di Stato Attanasio e Iacovacci: il giorno del dolore

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Roma – Il giorno del silenzio e del dolore per l’Ambasciatore Luca Attanasio e per il nostro Carabiniere Vittorio Iacovacci, due giovani e valorosi italiani che hanno lasciato questa terra per mano di vili assassini.

È il giorno del silenzio e del dolore per i caduti Pro Patria Nostra, come recita il motto del 13° Reggimento Friuli Venezia Giulia a cui Vittorio Iacovacci appartiene: un tributo altissimo quello del 13°, il nostro reparto d’élite che offre un altro dei suoi uomini migliori per una missione di pace in terre lontane ed ostili. Un dolore che si rinnova e che dopo Andrea Filippa, Daniele Ghione, Ivan Ghitti, Emanuele Braj, speravamo fosse finalmente sopito.
Invece siamo chiamati di nuovo qui, al cospetto di un fratello caduto, a rendergli l’ultimo solenne saluto.
In quella bara non c’è solo un carabiniere e un servitore dello Stato ma c’è, prima di tutto, un uomo pieno di sogni ed ideali, un amico fidato e collega preparato, un ragazzo che ha donato sé stesso alla difesa del prossimo e della Patria. In questa bara c’è il nostro sacrificio per quella bandiera che onoriamo ogni giorno, che orgogliosamente difendiamo dentro e fuori questa Patria che ignora e dimentica in fretta i nostri nomi, consapevoli che sarà sempre il suo l’ultimo abbraccio che ci accompagnerà.
Sì, è il giorno del silenzio e del dolore ma domani no. Domani sarà il giorno della rabbia e della determinazione, delle richieste, della chiarezza, dell’azione e della condanna certa che come cittadini e militari pretendiamo. Come Stato lo dobbiamo ai nostri due uomini caduti, come Carabinieri lo pretendiamo per Vittorio Attanasio!

SIM Carabinieri

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