Frida Bollani Magoni: un raro talento della musica

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Nel corso della passata stagione estiva, Alberto Bruno ed Ornella Falco mi coinvolsero nella ricerca di un luogo ideale per organizzare un concerto speciale. Ci interrogammo su quale potesse essere questo spazio: un teatro, un’arena, una chiesa… e, dopo vari tentativi e varie chiacchierate con i responsabili delle strutture ipotizzate, Albertones (come mi piace chiamarlo affettuosamente) e Ornella individuarono la struttura adeguata a soddisfare le varie esigenze, in primis quelle del protagonista, e con la loro storica associazione, il Live Tones Napoli Party, riuscirono ad organizzare nei primi giorni di gennaio di quest’anno il concerto. Ma non avevano fatto i conti con il virus che tanti danni e dolori ha provocato in questi ultimi due anni, per cui a causa della recrudescenza dell’epidemia, furono costretti ad annullarlo. Ma la loro tenacia fortunatamente non conosce limiti e perciò oggi dobbiamo assolutamente fare i complimenti a questo signore del jazz,
Alberto Bruno, che, con Ornella, è riuscito, sfidando ogni avversità, a portare a Napoli un astro nascente della musica, che lui “conosce” da quando era ancora nella pancia della madre data la sua amicizia di vecchia data sia con il papà che con la mamma. Stiamo parlando di Stefano Bollani, di Petra Magoni e della figlia Frida.

Il talento di Frida

Frida “… una ragazza che dà speranza al futuro della musica” – come ha scritto Red Ronnie – perché nonostante “la stiano bistrattando, per ordine dei potenti… la musica ha una forza incredibile, e finché ci saranno artisti come lei il potere della musica sovrasterà tutta la negatività che sta negli ultimi tempi avvolgendo le persone e l’intero pianeta”.
Red Ronnie ha anche affermato che si è “… innamorato artisticamente di Frida Bollani Magoni quando sua mamma, Petra Magoni, mi mandò un breve video dove la piccola Frida suonava il piano. Finalmente l’ho avuta ospite un paio di volte al Premiato Circo Volante del  Barone Rosso”.
Negli ultimi mesi, Petra e Frida, lasciata temporaneamente l’Italia, hanno attraversato l’Europa, dalla Spagna in su, per poi approdare a Londra dove Frida ha iniziato diverse collaborazioni, fra le quali quella con un ragazzo prodigio come lei, Kyle DM. Kyle DM suona basso, batteria e chitarra e con Frida (che per l’occasione ha anche lei contratto i suoi cognomi in BM) al piano, hanno reinterpretato “Iron Sky” di Paolo Nutini in un modo che solo Frida con la sua voce possiede inserendo fra l’altro nel testo, quanto mai attuale, alcune frasi di Charlie Chaplin tratte dal film “Il grande dittatore”.
E invito i lettori a vedere il video realizzato da Frida (che poi l’ha spedito a Red Ronnie, nonostante le difficoltà di connessione dal luogo della Danimarca dove si trovava) che racconta il perché di questa canzone…

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E in definitiva invito tutti a non perdere assolutamente l’occasione di ascoltare a Napoli Frida Bollani Magoni perché, come mi hanno detto Alberto e Ornella “… dopo aver avuto a Napoli Stefano Bollani ci tenevamo che ciò accadesse pure con Frida… lì dove subentra la sfera dei sentimenti, lì dove c’è affetto, le barriere si superano… anche quelle più difficili che regnano in una città come Napoli… incrociamo le dita e speriamo che tutto vada bene”.

di Bruno Marfé 

 

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