Frattamaggiore, sotterrati rifiuti da demolizione stradale

Sotto chiave vasta area di 2mila metri quadrati e un escavatore: deferiti due soggetti

Quello di stamane è l’ennesimo risultato del controllo in “Terra dei Fuochi” a Frattamaggiore condotto dagli agenti della polizia locale di Frattamaggiore, diretti dal Maggiore Biagio Chiariello. Presso la zona industriale che ricade tra i comuni di Frattamaggiore, Grumo Nevano ed Arzano, una ditta edile aveva rimosso “abusivamente” un marciapiede e la relativa segnaletica stradale, cercando di fare sparire i rifiuti sotterrandoli.

Le investigazioni di polizia giudiziaria e ambientale dei caschi bianchi hanno portato a rilevare che un operaio, sessantenne, a bordo di un escavatore risultato privo di assicurazione, ha prima “danneggiato” un marciapiede e poi cercato di fare sparire i rifiuti da demolizione (tra cui asfalto e inerti) “sotterrandoli” in un terreno incolto vicino.

Il proprietario del fondo, convocato in ufficio, ha riferito di non aver commissionato lo smaltimento illecito di rifiuti sullo stesso precisando, però, che tra qualche giorno avrebbe dovuto costruire un manufatto edile proprio su quel fondo affidando i lavori al responsabile dell’interramento. Insomma quale miglior metodo di far sparire i rifiuti occultandoli sotto una futura costruzione?

L’intera area è stata posta sotto sequestro, così come il mezzo meccanico e per i responsabili è scattata l’ipotesi di reato di “smaltimento e abbandono illecito di rifiuti” in richiamo al codice dell’ambiente, nonché “danneggiamento” di cui all’articolo 635 del codice penale con invio atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, oltre alla sanzione per violazione dell’articolo 23 del codice della strada per opere abusive stradali.

In zona, area pip, già mesi fa un altro sequestro dei caschi bianchi, si trattava di amianto interrato, che portò poi alla bonifica dello stesso sotto il controllo della polizia locale.

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