Fratelli d’Italia sul colore della Campania e la crisi da Covid

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Catapano e Lopa di Fratelli d’Italia: “la comunicazione sul D.P.C.M. del 3 novembre conferma l’inadeguatezza del governo e la confusione sulla comunicazione”

Durante la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul DPCM del 3 novembre 2020 è apparsa una slide sulla quale c’era scritto che in tutta Italia i negozi dal 4 novembre 2020 al 6 gennaio 2021 chiuderanno alle ore 21.

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In realtà non si specifica che i negozi che si trovano nelle zone rosse dovranno continuare a stare chiusi. Numerose attività commerciali riapriranno, rischiando di avere sanzioni amministrative e penali. In un momento di grande insicurezza come questo ci chiediamo se alla Nazione servirebbe una guida che con chiarezza la guidi verso una normalizzazione economica e sociale, senza aggiungere alle insicurezze sanitarie ed economiche anche quelle normative.

“Per l’ennesima volta il Governo sta dando dimostrazione di inadeguatezza, e se domani i negozianti e commercianti che apriranno verranno sanzionati, subiranno il colpo di grazia, dopo aver subito ben due chiusure, in un momento cruciale per il commercio, e una ripartenza lenta se non inesistente, senza aiuti sostanziale e strutturali, nemmeno sotto la forma di aiuto governativo. Per queste motivazioni chiediamo che il Governo e le autorità locali, non sanzionino gli imprenditori e commercianti, che a causa dell’inadeguatezza della comunicazione della Presidenza del Consiglio, nella speranza che quanto prima il Governo ponga fine a questa agonia che ormai da 10 mesi sono costrette le aziende italiane, avviando un confronto vero con le rappresentanze di categoria e le opposizioni, al fine di mettere in atto, finalmente, misure reali e importanti per far si che le attività produttive e artigianali territoriali italiane non scompaiano”. Cosi gli esponenti di Fratelli d’Italia di Giorgia MELONI, Alfredo CATAPANO, Responsabile Provinciale Dipartimento Commercio e PMI e Rosario LOPA, Rappresentante della DESTRA SOCIALE.
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