Franco Spinelli: una passione “dolce” come il miele

Miele Spinelli - Franco Spinelli

Ha mosso i primi passi verso quest’attività nella primavera del 2012, quando con degli amici decise di seguire un corso di formazione professionale sull’apicoltura, organizzato dall’allora Associazione Apicoltori Casertani. «Era una delle prime volte che si teneva un corso di formazione gratuito, così decidemmo di tentare, più per curiosità che per altro. Eravamo accomunati dall’amore per la natura; io, personalmente, ho dei trascorsi da attivista ambientalista, e avevo un gran desiderio di creare un’attività imprenditoriale legata alla terra». Parliamo di Franco Spinelli, fotografo e videomaker di Gricignano di Aversa, in provincia di Caserta. A chi si stupisce del fatto che Franco abbia intrapreso un’attività così lontana e così diversa dal precedente lavoro, risponde così: «Le mie radici sono sempre state ben salde in quella cultura campestre che fin da piccolo mi ha accompagnato. La mia infatti è una tipica famiglia contadina di un paese, Gricignano di Aversa, tipicamente agricolo. O almeno lo era, fino ad una ventina di anni fa», conclude con un velo di tristezza. La curiosità, già dalla prima lezione, si tramutò in meraviglia: «Possiamo chiamarla strada o vocazione, ma avere a che fare con l’allevamento delle api mi è piaciuto fin da subito. Sai com’è, in un’epoca in cui tutti vogliono il guadagno facile, sporcarsi le mani per fare qualcosa che sia utile non solo per un profitto ma anche per l’ambiente (quindi per tutti), sembrava essere la risposta a tutti i quesiti che mi ero posto da giovane idealista quale ero sempre stato», mi confida.

Chiedo a Franco Spinelli quali tipologie di miele produca: «Io ho degli apiari in pianta stabile a Gricignano, dove produco un ottimo millefiori, della melata, agrumi e acacia. E da qualche anno faccio anche il cosiddetto “nomadismo”, porto cioè le api in altri territori, sempre della provincia di Caserta, per produrre diverse tipologie di mieli. A Roccamonfina, per esempio, dove le api raccolgono il nettare dei fiori di castagno (mese di giugno), e poi a Baia Domizia per la raccolta del nettare dei fiori di eucalipto (luglio e agosto). In taluni posti abbondano alcune specie di alberi o essenze arboree, ecco il perché del nomadismo».

 

 

Incuriosisce sapere quale sia il miele più amato e richiesto: «Beh, quello di agrumi e acacia si contendono il podio. Il primo non si riesce a produrre in quantità eccessive; fino a qualche tempo fa c’erano molti agrumeti sparsi nel territorio e molte persone avevano nel proprio cortile un albero o di limoni o di arancio o di mandarino, mentre ora gli appezzamenti di terreno con agrumi sono rarissimi».

In vista del Natale chiediamo consigli sul miele più adatto per preparare gli struffoli: «Senza dubbio il millefiori, a detta anche di un amico pasticciere. Anche se, l’anno scorso, mia mamma li ha preparati col miele di ciliegio… niente male!» Anche un settore così “dolce” non è immune, però, da un sottile retrogusto “amaro”: «Il miele sintetico proveniente da paesi stranieri è solo l’ultimo dei campanelli d’allarme che minacciano il nostro settore. L’invito accorato è quello di comprare, nei limiti del possibile, un buon barattolo di miele dai piccoli produttori locali, con la certezza di aver acquistato non solo un prodotto ricco di proprietà benefiche, ma anche genuino».

di Teresa Lanna

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.