informareonline-Forum

Forum giovanili: stretto il sentiero, spietata la necessità

Redazione Informare 03/12/2021
Updated 2021/12/03 at 4:38 PM
5 Minuti per la lettura
La politica è spesso vista come un’attività lontana dalle persone e dalla vita vera, adatta solo a chi non vuole mettere sé stesso a disposizione della società, ma approfittarsi di essa. Questo pensiero ha fatto sì che negli ultimi anni ci fosse una crisi della politica stessa. Un effetto recente lo si può riscontrare nell’altissima percentuale di astensionismo delle ultime amministrative.

Per ridare dignità e importanza a un’“arte” che dovrebbe essere prioritaria in una società civile, sta riprendendo importanza l’istituzione di Forum dei giovani, organi il cui fine è proprio quello di far avvicinare i più giovani alla politica.

Indice
La politica è spesso vista come un’attività lontana dalle persone e dalla vita vera, adatta solo a chi non vuole mettere sé stesso a disposizione della società, ma approfittarsi di essa. Questo pensiero ha fatto sì che negli ultimi anni ci fosse una crisi della politica stessa. Un effetto recente lo si può riscontrare nell’altissima percentuale di astensionismo delle ultime amministrative.Per portare alla luce le strade, spesso tortuose, che un’amministrazione deve intraprendere per creare un organo di questo tipo, abbiamo intervistato Federica Porzio, assessora nella città di Marcianise, e Francesco Cacciapuoti e Mariano Scuotri, consiglieri comunali delegati alle politiche giovanili, rispettivamente di Giugliano in Campania e Aversa. Le realtà di Giugliano, Marcianise e Aversa, rispetto all’istituzione dei rispettivi Forum dei giovani, si trovano in momenti molto diversi.Finalmente Giugliano ha il suo Forum dei Giovani. Qual è stato il percorso che ha reso possibile un obiettivo così importante e apparentemente difficile, soprattutto in una città tanto grande?«Il percorso per la formazione del Forum dei Giovani viene da lontano – afferma il consigliere Francesco Cacciapuoti – La stessa associazione “Polis” si era fatta promotrice dal 2018 al 2019 di una serie di incontri interlocutori con il Consiglio Nazionale dei Giovani e quello regionale, per dar vita ad un percorso anche all’interno del Comune di Giugliano.In meno di un anno siamo riusciti a creare un processo virtuoso partecipato da tutte le realtà presenti sul territorio, chiedendo ai giovani di modificare una bozza di regolamento e farlo proprio. A marzo abbiamo approvato all’unanimità un testo concertato dai nostri giovani.In una città così grande, in cui le criticità sono molteplici e dove le politiche giovanili erano solo una parola spot, la nascita di un organo di partecipazione è una grande sfida e necessita di un lavoro di ascolto e di comprensione.È necessario, in una città come la nostra, creare un perimetro di confronto e dibattito, da cui può nascere una classe dirigente giovane, capace di governare i processi amministrativi. Ad ora i giovani che siedono in consiglio comunale sono troppo pochi, assenti invece negli esecutivi da oltre 20 anni».Marcianise ha appena approvato il regolamento del Forum dei Giovani della città. Quali sono i prossimi step che deve compiere l’amministrazione affinché questa volta il processo iniziato si concretizzi in elezioni e conseguente proclamazione dell’organo?«Il nostro regolamento prevede che l’elezione del Forum venga coadiuvata e gestita dall’Ufficio elettorale. Dopo l’approvazione della consultazione e a seguito di varie riunioni con la responsabile dell’ufficio elettorale, è partito l’avviso che indìce le elezioni per il 15 gennaio. Le successive tappe sostanzialmente sono quelle della presentazione delle liste, la cui scadenza è il 31 dicembre.È stato anche abbastanza facile, pensavo che fosse più difficile organizzare un’elezione. Non sto dicendo che sia una passeggiata, ma che il vero lavoro inizia adesso, perché dobbiamo gestire il flusso di persone coinvolte, in quanto a Marcianise voteremo noi della fascia d’età dai 16 ai 30 e quindi saremo 8000 votanti. Non so quante saranno le liste, però c’è stato molto fermento dopo l’annuncio delle elezioni del Forum. Si è smosso qualcosa che probabilmente si doveva sollecitare da tempo e sono contenta di aver contribuito ad attivare la consultazione insieme all’amministrazione Velardi».La situazione nella città di Aversa riguardo l’istituzione di un Forum Giovanile sembra complessa, ma è comunque nell’aria. Quali sono le difficoltà che state incontrando?
«Ad Aversa stiamo facendo un lavoro di condivisione e partecipazione. Stiamo allestendo uno spazio in cui le associazioni e le varie entità che vorranno essere coinvolte potranno organizzarsi e potranno discutere di quello che sarà il Forum dei Giovani.
Non nascondo che alcune vicissitudini riguardanti i problemi della Città hanno rallentato il processo di approvazione del regolamento del forum, ma in maniera del tutto fisiologica e non voluta. Quindi a breve finalmente avremo il regolamento e i il Forum attivo anche nella città di Aversa».di Luca Spezzaferri, Giusy Luminoso e Valeria Cardillo
Per portare alla luce le strade, spesso tortuose, che un’amministrazione deve intraprendere per creare un organo di questo tipo, abbiamo intervistato Federica Porzio, assessora nella città di Marcianise, e Francesco Cacciapuoti e Mariano Scuotri, consiglieri comunali delegati alle politiche giovanili, rispettivamente di Giugliano in Campania e Aversa. Le realtà di Giugliano, Marcianise e Aversa, rispetto all’istituzione dei rispettivi Forum dei giovani, si trovano in momenti molto diversi.
Finalmente Giugliano ha il suo Forum dei Giovani. Qual è stato il percorso che ha reso possibile un obiettivo così importante e apparentemente difficile, soprattutto in una città tanto grande?
«Il percorso per la formazione del Forum dei Giovani viene da lontano – afferma il consigliere Francesco Cacciapuoti – La stessa associazione “Polis” si era fatta promotrice dal 2018 al 2019 di una serie di incontri interlocutori con il Consiglio Nazionale dei Giovani e quello regionale, per dar vita ad un percorso anche all’interno del Comune di Giugliano.
In meno di un anno siamo riusciti a creare un processo virtuoso partecipato da tutte le realtà presenti sul territorio, chiedendo ai giovani di modificare una bozza di regolamento e farlo proprio. A marzo abbiamo approvato all’unanimità un testo concertato dai nostri giovani.
In una città così grande, in cui le criticità sono molteplici e dove le politiche giovanili erano solo una parola spot, la nascita di un organo di partecipazione è una grande sfida e necessita di un lavoro di ascolto e di comprensione.
È necessario, in una città come la nostra, creare un perimetro di confronto e dibattito, da cui può nascere una classe dirigente giovane, capace di governare i processi amministrativi. Ad ora i giovani che siedono in consiglio comunale sono troppo pochi, assenti invece negli esecutivi da oltre 20 anni».
Marcianise ha appena approvato il regolamento del Forum dei Giovani della città. Quali sono i prossimi step che deve compiere l’amministrazione affinché questa volta il processo iniziato si concretizzi in elezioni e conseguente proclamazione dell’organo?
«Il nostro regolamento prevede che l’elezione del Forum venga coadiuvata e gestita dall’Ufficio elettorale. Dopo l’approvazione della consultazione e a seguito di varie riunioni con la responsabile dell’ufficio elettorale, è partito l’avviso che indìce le elezioni per il 15 gennaio. Le successive tappe sostanzialmente sono quelle della presentazione delle liste, la cui scadenza è il 31 dicembre.
È stato anche abbastanza facile, pensavo che fosse più difficile organizzare un’elezione. Non sto dicendo che sia una passeggiata, ma che il vero lavoro inizia adesso, perché dobbiamo gestire il flusso di persone coinvolte, in quanto a Marcianise voteremo noi della fascia d’età dai 16 ai 30 e quindi saremo 8000 votanti. Non so quante saranno le liste, però c’è stato molto fermento dopo l’annuncio delle elezioni del Forum. Si è smosso qualcosa che probabilmente si doveva sollecitare da tempo e sono contenta di aver contribuito ad attivare la consultazione insieme all’amministrazione Velardi».
La situazione nella città di Aversa riguardo l’istituzione di un Forum Giovanile sembra complessa, ma è comunque nell’aria. Quali sono le difficoltà che state incontrando?
«Ad Aversa stiamo facendo un lavoro di condivisione e partecipazione. Stiamo allestendo uno spazio in cui le associazioni e le varie entità che vorranno essere coinvolte potranno organizzarsi e potranno discutere di quello che sarà il Forum dei Giovani.
Non nascondo che alcune vicissitudini riguardanti i problemi della Città hanno rallentato il processo di approvazione del regolamento del forum, ma in maniera del tutto fisiologica e non voluta. Quindi a breve finalmente avremo il regolamento e i il Forum attivo anche nella città di Aversa».
di Luca Spezzaferri, Giusy Luminoso e Valeria Cardillo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°224 –  DICEMBRE 2021

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *