Nessuno come Lewis. Hamilton a Portimao taglia il traguardo davanti a tutti e scrive la storia, una nuova storia, quella che vede il suo nome in cima a tutti gli altri piloti nella classifica vittorie in Formula 1.

Davanti a tutti

Sono novantadue, lassù c’è solo il pilota britannico classe ’85. È durato poco il record in comune con la leggenda Michael Schumacher, in Portogallo Lewis mette nella sua “rispettabilissima” bacheca il trionfo che lo iscrive in solitario nell’olimpo della gloria in Formula 1. Che fosse un fenomeno non c’era dubbio già dai suoi esordi in pista, che invece fosse diventato un maestro questo ha stupito tutti gli addetti ai lavori. Hamilton sovrasta tutto e tutti. Talento, velocità, sangue freddo e testa calda, costanza e tattica di gara. Nella gara di ieri ha dominato come spesso (per non dire sempre) gli capita i suoi rivali, entrando nella storia di prepotenza anche grazie ad una “macchina” da guerra: la monoposto imprendibile della Mercedes, una freccia guidata da un pilota cinico che ha sempre fame di vittoria.

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Hamilton-Mercedes

Hamilton più volte ha ammesso che i primati non gli interessano e che la corsa in pista rappresenta il suo modo di vedere la vita, una passione indomabile come indomabile è il capolavoro realizzato dal suo team che gli ha messo a disposizione una monoposto imprendibile per le altre scuderie. Di fatto Mercedes quest’anno conquisterà il suo settimo titolo mondiale consecutivo sia Piloti che Costruttori: un vero e proprio dominio assoluto. Un’ impresa ma centrata da nessuno in precedenza. Ritornando a Lewis, non parla quasi mai del campioni del passato, sembra che i programmi non gli interessino e che ciò che conta è soltanto spingere al massimo ogni week-end di gara. Certo è che il numero novantadue nella classifica di vittorie in Formula 1 è impressionante, ma continuando di questo passo, per l’attuale numero uno non sarà troppo complicato poter arrivare alla terza cifra centrando le cento vittorie tonde.

La gara di Portimao

Ieri a Portimao in Algarve, tutti sembravano spaesanti in un circuito poco conosciuto da tutti i piloti. Più che una pista sembrava un giostra, ma il campione in carica non ha sbagliato un colpo, quasi come se lì corresse da sempre. Una pole eccezionale conquistata con gomme morbide e facendo più di un giro, questa si è rivelata la scelta migliore e Hamilton è stato l’unico a intuirla. Poi la partenza, la gara e il traguardo, Lewis scatta in testa con gomme più dure dei suoi avversari, rischia poco, controlla e amministra, vince. Sembrava la giornata di Bottas in palla nelle prove. Invece il numero 44 ha conservato i pneumatici, risparmiato benzina e, quando tutto era sotto controllo, ha inserito la “marcia” Hamilton. Un uomo solo a comando. Ha migliorato una decina di volte il giro veloce seminando tutti gli altri. Alla fine solo tre avversari hanno evitato il doppiaggio, oltre al compagno, Verstappen terzo e Leclerc quarto. Pole, vittoria e giro veloce, per gli altri briciole. Ora ha oltre tre vittorie di vantaggio sul secondo in classifica, il suo compagno di scuderia Bottas (256 contro i 179 punti), è sicuro che il Campionato finirà prima dell’ultima gara. Ferrari invece che mostra un piccolo passo in avanti in Portogallo, quarto posto incoraggiante per Leclerc, che per poco evita il doppiaggio, solo decimo Seb Vettel.

di Pasquale Di Sauro

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