Formula 1: Charles c’è, la Ferrari no!

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I semafori si accendono, parte la stagione di Formula 1

Il gran premio d’Austria ha un suo vincitore, Valtteri Bottas. Il finladese, con una gara sempre al comando regala la prima vittoria stagionale alla Mercedes battendo anche il suo compagno di squadra Hamilton, fermato dai giudici di gara. L’inglese chiude in maniera abbastanza sorprendente al quarto posto a causa dei cinque secondi di penalità ricevuti, regalando al giovane Norris il suo primo podio in carriera. Se il trionfo di una freccia d’argento non rappresenta più una novità, il secondo posto preso da Charles LeClerc dà ai ferraristi una piccola gioia.  Il “Predestinato” riesce a portare a casa un risultato impensabile vedendo le difficoltà del cavallino nelle qualifiche del sabato.

TROPPO BRUTTA PER ESSERE VERA PER QUESTA FERRARI

Quasi imbarazzante il confronto con la Mercedes che prima dell’entrata delle 3 safety car rifilava al team italiano 1 secondo di differenza al giro.  Differenza assottigliata dal talento smisurato di LeClerc, riuscito a compiere due sorpassi impressionanti ai danni dei poveri Norris prima e Perez poi. Partito settimo il ferrarista, aiutato da numerosi incidenti, durante la gara è riuscito a piazzarsi in maniera quasi poetica sul podio. Botta d’orgoglio di un fenomeno che limita i danni e porta a casa il massimo. Il secondo sorpasso avvenuto su Perez è da far rivedere in loop ad ogni persona innamorata del motorsport: movenze e bravura che ricordano tanto quelle di Michael Schumacher. Lo stesso non si può dire per Sebastian Vettel che rispecchia a pieno la crisi nera della scuderia rossa. Il 4 volte campione del mondo sbaglia per l’ennesima volta da quando è arrivato in Italia, tentando un sorpasso impossibile, bloccando l’anteriore destro e girandosi in pista finendo al decimo posto la gara. Cosa stia capitando al tedesco ferrarista è ancora tutto da capire. Matrimonio con la rossa che finirà la stagione prossima, sperando che in questa Seb riesca a ritrovare la condizione avuta negli anni alla Red Bull, e perchè no, possibilmente che gli ingegneri diano a lui e Charles una monoposto con cui competere.

CRISI E SPERANZE ROSSE

La Ferrari è stata una delle pochissime squadre a presentarsi in Austria senza innovazioni o miglioramenti alla macchina. Vettura lenta, compassata, che a fatica arrivava ai 310 km/h in rettilineo perdendo circa una quindicina di km/h di differenza in velocità dalle Racing Point, monoposto che l’anno scorso lottavano per i posti di mezzo della classifica. Come sia possibile che una delle macchine più importanti nel panorama mondiale dell’automobilismo non abbia saputo portare alcuna miglioria alla propria vettura è ancora un mistero. Colpa degli ingegneri? Del team principal Binotto? Fa male vedere la Ferrari così e fa ancora più male pensare che dal 2007 non si riesca a portare a casa un titolo mondiale. Che il GP d’Ungheria arrivi presto e che le innovazioni tanto decantate siano salvifiche. Charles c’è, ma la Ferrari no!

di Alessandro Robustelli

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