Firenze, Palazzo Vecchio celebra Silvano Campeggi “Tra divi e diavoli”

Silvano Campeggi "Tra divi e diavoli"

Silvano Campeggi “Nano”- Tra divi e diavoli: questo è il titolo della mostra antologica inaugurata oggi, 5 dicembre 2017, nella splendida Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, a Firenze. L’esposizione, promossa dall’Opera della Badia di Settimo e dal Comune di Firenze, celebra la straordinaria carriera artistica di uno dei più grandi protagonisti della scena mondiale del XX secolo. Sono oltre quaranta i dipinti esposti che ripercorrono la lunga carriera del più grande artista cinematografico di sempre. Silvano Campeggi, infatti, oltre ad essere un artista a tutto tondo, è stato anche cartellonista principe della Metro Goldwyn Mayer e di tante altre case di produzione italiane e straniere.
Nel corso di un itinerario artistico travagliato e complesso, lungo quasi settant’anni, “Nano” ha comunicato non solo i suoi stati d’animo, ma anche il diffuso sentimento del tempo, cogliendone speranze e sogni, attese e delusioni.
Il primo tema ad essere rappresentato è naturalmente quello del cinema (tra 1946 e 1969), dei divi e del grande successo Hollywoodiano, delle icone senza tempo immortalate da Nano in manifesti e soluzioni grafiche che hanno contraddistinto l’immaginario diffuso del XX secolo. Le star e i film di maggiore successo arrivano in Italia filtrati dalla tempera sensibilissima di Nano, attento a coglierne ogni singola sfumatura e tradurli in composizioni di grandissimo successo. Attori come Clark Gable e Marilyn Monroe, Marlon Brando e Audrey Hepburn e pellicole come Via col vento, Casablanca, Cantando sotto la pioggia, West Side Story sono alcuni esempi.
Oltre al cinema, nell’attività di Nano ci sono anche personaggi storici e grandi battaglie. In entrambi i settori l’influsso della settima arte è evidente: dietro ai cavalli in corsa si intravedono, oltre alla tradizione fiorentina, anche i cavalli di Ben-Hur, così come dietro a ogni donna si nasconde una Marilyn pronta a comparire da un momento all’altro. Ma ciò che stupisce è la straordinaria capacità di Nano di immedesimarsi in stili ed iconografie storiche, riattualizzandole in chiave contemporanea.
I divi del cinema, i personaggi storici e le maternità elbane trovano una sintesi giocosa in tanti diavoletti che, attraverso una grafica graffiante e ironica, rappresentano le debolezze e le incertezze di Campeggi, che poi sono quelle di tutti noi.
Ci penserà l’incredibile full immersion multimediale realizzata da ArtMediaStudio a proiettare lo spettatore direttamente nel mondo di Nano, in un percorso in cui reale e virtuale s’incontrano, dando l’impressione, a chi decide di viverlo, di iniziare magicamente un dialogo diretto con Marilyn e con tutte quelle icone intramontabili del cinema mondiale ritratte splendidamente da Silvano Campeggi.

di Teresa Lanna

 

About Teresa Lanna

Laureata in “Lingue e Letterature Straniere” nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in “Arte Teatro e Cinema” presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.
Tra le sue più grandi passioni, l’Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia.
Grande sostenitrice dell’Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale.
In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.