Firenze è come un battito del cuore

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Il mio amore per Firenze è nato quando avevo 17 anni, età in cui ho iniziato ad interessarmi molto all’arte.

Ho sempre visto questa città come l’emblema di tutte le correnti artistiche esistenti, ma in particolar modo la mia passione era e resta sempre l’arte rinascimentale. Firenze offre tanto sotto questo punto di vista, forse anche più di quello che ci si aspetta. Quando finalmente la visitai, ne rimasi innamorata e vorrei cercare di far innamorare anche voi.

La prima cosa che ho voluto vedere una volta arrivata a Firenze è stato il suo duomo. La maestosità della Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la sua cupola è spettacolare. Simbolo della città, la chiesa è al terzo posto tra quelle più grandi del mondo mentre la sua cupola è la più grande in assoluto. Analizzandola notiamo come presenti diversità stilistiche, dovute al grande arco di tempo passato per la sua esecuzione. È possibile salire fino in cima alla cupola, grazie a 463 scalini (faticando un po’ ma vi assicuro che ne vale la pena), e ammirare un panorama mozzafiato dell’intera città. I milioni di tetti rossi, uguali al colore della cupola, affascinano i turisti che li osservano da quest’altezza. La comunanza di colori sembra far intendere un’unione ricca di sentimenti tra il monumento, la città e i suoi abitanti. Proprio di fronte alla cattedrale sosta il Battistero di San Giovanni, i cui colori si abbinano ovviamente all’ambiente circostante. Tutto è perfettamente bilanciato in questa piazza. Le porte bronzee di questo edificio, definite “del Paradiso” da Michelangelo, sono state realizzate da Lorenzo Ghiberti e raffigurano scene dell’Antico e Nuovo Testamento.

Passeggiando lungo il fiume Arno, che divide la città in due parti, è possibile raggiungere facilmente la Galleria degli Uffizi. Questo è uno dei più importanti e maggiormente visitato museo italiano, contenente una vasta collezione di capolavori, soprattutto risalenti al periodo del Rinascimento italiano. Tra gli artisti più famosi che riempiono i corridoi della galleria, ci sono Botticelli, Leonardo, Caravaggio e molti altri ancora. Per me è stato emozionante poter osservare queste opere, che fino a poco tempo prima ammiravo solo sui libri scolastici. Averle davanti è tutta un’altra storia e sembrano calamite per i nostri sguardi.

Uno dei pro di questa città è sicuramente il fatto che tutto è concentrato in un’area da poter percorrere perfettamente a piedi. In pochi giorni è possibile visitare i luoghi più importanti, senza eccessivi spostamenti.

A pochi minuti di distanza c’è la Galleria dell’Accademia, conosciuta per essere la casa della più famosa statua di Michelangelo: il David. Questa fu scolpita nel 16esimo secolo e rappresenta l’eroe biblico che sta per uccidere il gigante Golia. Egli divenne simbolo della Repubblica Fiorentina e ad oggi è simbolo dell’arte italiana. Ciò che non tutti notano in questa scultura è la sua sproporzione, infatti la testa e la mano sono più grandi del resto del corpo. In ciò ritroviamo un significato importante: la testa è sede del pensiero mentre la mano è lo strumento con il quale si compiono le azioni. Difatti, in molti pensano che questa mano sia a riposo, in realtà i tendini in rilievo lasciano intendere come essa sia pronta ad agire e quindi ad uccidere Golia. Suggestivo inoltre è il suo sguardo, quasi terribile, che evidenzia la sua totale concentrazione.

Ma, persi nella miriade d’arte da scoprire in questa città, spesso ci si dimentica delle famose strade dello shopping come Via dei Calzaioli. Meta di un intenso traffico pedonale, è il luogo perfetto per gli amanti della moda grazie ai suoi eleganti negozi. Inoltre, a Firenze è impossibile non passeggiare sul Ponte Vecchio, un ponte di pietra medievale situato sull’Arno. Qui coppie di amanti chiudono dei lucchetti, gettando la chiave nel fiume, per essere eternamente uniti.

Firenze è stata anche un pilastro per numerosi personaggi importanti, come Stendhal, testimone dell’enorme fascino che questa città offre a chi decide di visitarla: «Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere».

di Iolanda Caserta

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