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Finiti i colloqui al Cairo per una nuova tregua a Gaza

Updated 2024/05/06 at 6:56 PM
4 Minuti per la lettura
Foto di Mohammed Abed / Afp

Il 4 maggio al Cairo sono iniziate le trattative per una tregua a Gaza e per il rilascio degli ostaggi israeliani in mano ad Hamas, con la mediazione di Egitto e Qatar, trattative poi terminate il 5 maggio. Nel comunicato di Hamas si legge: “L’incontro con il ministro egiziano dell’Intelligence è terminato, la nostra delegazione partirà per Doha per proseguire le consultazioni con i leader del movimento”.

Infatti, secondo Al Jazeera, l’Egitto ha rinnovato il suo tentativo di portare avanti i negoziati in fase di stallo per un cessate il fuoco a Gaza, così da porre fine all’assalto israeliano in corso nella zona. Anche se il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha minacciato di inviare truppe di terra nella città meridionale di Rafah: attualmente si stanno rifugiando più di 1,5 milioni di sfollati palestinesi.

Le speranze di una tregua imminente tra Israele e Hamas si sono però affievolite negli ultimi giorni, con le due parti che hanno mostrato posizioni inconciliabili, in particolare riguardo ad un cessate il fuoco permanente nella Striscia di Gaza. 

I punti critici dei colloqui al Cairo per una tregua a Gaza

Hamas ha affermato più volte che accetterà un accordo solo se sarà garantito un cessate il fuoco permanente, il ritorno senza ostacoli delle famiglie sfollate alle loro case ed un ritiro completo delle forze israeliane da Gaza. Secondo il ministro degli Esteri britannico David Cameron, che ha definito “l’offerta generosa”, la proposta israeliana prevede invece la sospensione dei combattimenti per 40 giorni e lo scambio di dozzine di prigionieri israeliani con molti altri prigionieri palestinesi.

Ciascuna delle due parti, sia Israele che Hamas, ha poi accusato l’altra per lo stallo dei negoziati. Infatti, nonostante mesi di tentativi, i mediatori non sono riusciti ad arrivare a una nuova tregua. L’ultima è stata quella dello scorso novembre di una settimana che ha permesso il rilascio di 105 ostaggi, in cambio di detenuti palestinesi nelle carceri di Israele. Intanto, secondo i media egiziani, una delegazione di Hamas tornerà martedì 7 maggio in Egitto per riprendere i negoziati su una proposta di tregua a Gaza, associata al rilascio degli ostaggi israeliani.

Al Jazeera è stata oscurata in Israele

Mentre il Medio Oriente vive un momento storico dove la chiarezza è più che necessaria, Israele ha deciso di oscurare l’emittente qatariota Al Jazeera. La decisione di sospenderne tutte le attività è stata presa dal governo di Benyamin Netanyahu.

In un post delle Nazioni Unite su X si può leggere: “Media liberi e indipendenti sono essenziali per garantire trasparenza e responsabilità. Ora ancor di più alla luce delle rigide restrizioni sulle notizie da Gaza. La libertà di espressione è un diritto umano fondamentale. Sollecitiamo il governo a revocare il divieto”. 

La tv del Qatar ha commentato: “Condanniamo e denunciamo questo atto criminale di Israele che viola il diritto umano di accesso all’informazione”. Anche Hamas ha dichiarato che la decisione di Israele di sospendere le attività di Al Jazeera nel paese mira a “nascondere la verità” sulla guerra di Gaza.

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