Finalmente Mithra! – la mostra al Museo dell’Antica Capua

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Mithra: bellissima mostra quella inaugurata sabato scorso al Museo dell’Antica Capua (S. Maria Capua Vetere, Via d’Angiò).
Bellissima, davvero: rigorosa, pulita, evocativa.

Mithra: pochi pezzi, ma non importa. Importa molto l’allestimento che si fa sorprendente scenografia. Entri e ti accoglie il delizioso Attis in bronzo del Museo Archeologico di Napoli che rinvia ad una preziosa (per me) scoperta: una placca in terracotta con un dinamico giovane in posa mitraica (?) proveniente da Cales (II sec. d. C.), la grande sconosciuta.

O meglio: conosciuta, conosciutissima, ma ignorata dalle Istituzioni che non si curano di dar vita ad un Antiquarium con la conseguenza ovvia della dispersione dei reperti nei depositi. Anche questa terracotta viene, infatti, dai depositi del MANN.

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La mostra continua con altri Attis e poi Cibele, la Grande Madre Terra, mentre invitanti video raccontano, narrano questo ‘mistero’ rappresentato da Mitra e dai ‘misteriosi’ riti a lui connessi, ma comunque legati alla luce.

Ancora oggi in Iran si celebra l’antica festa del ‘Sol invictus’ con il nome di ‘Shab-e Yalda’il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno che porta con sé la notte più lunga dell’anno quando, appunto, si accendono candele per celebrare la luce, festa bellissima alla quale ho spesso partecipato in Iran con cari amici.

Oggi si discute ancora sulla tesi ottocentesca di F. Cumont sull’origine irano-anatolica del culto di Mitra, ma ciò che a noi qui interessa sottolineare è che la potente Antica Capua era uno dei grandi centri del Mitraismo, anzi, secondo una studiosa del livello di Serenella Ensoli, curatrice scientifica della mostra insieme a Ida Gennarelli, porta d’ingresso del Mitraismo verso Roma.

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I bravi scenografi hanno ricostruito in immagine (potenza della luce!) il mitreo sammaritano scoperto per caso nel 1922 durante gli scavi per la costruzione di un edificio: solo oggi per la prima volta si mette mano ad un restauro vero (speriamo!!!).L’affresco è una meraviglia di simboli anche grazie allo stupefacente charme di Mitra: il Sole in alto a sinistra, la Luna a destra e poi Dadofori, un agile cane, altri animali … Bisogna andare e vedere!

Non manca una spettacolare ‘Wunderkammer’che ci ricorda il cammino del Mitraismo verso Roma lungo la splendida Via Appia dopo aver attraversato il Mediterraneo …

Bella, bella mostra!

 

di Jolanda Capriglione

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