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INTERVISTA. Fillea Cgil presenta “Nuove Ri-generazioni”

Marianna Donadio 14/01/2023
Updated 2023/01/14 at 3:28 PM
4 Minuti per la lettura

Si è tenuta ieri alla sede Cgil di Napoli la presentazione dell’associazione Nuove Ri-generazioni, che aprirà a breve la sua sezione campana. L’associazione, già presente in diverse regioni italiane, è finalizzata a stimolare la crescita di una cultura della sostenibilità, incoraggiando politiche orientate al green building, alla rigenerazione urbana e al recupero delle periferie urbane ed è sostenuta dai sindacati Cgil, Fillea Cgil e Spi Cgil.

Parola d’ordine: rigenerare

Vincenzo Maio, Segretario Generale FILLEA Campania

«La parola d’ordine è rigenerare. Non c’è più tempo per perdersi dietro a ideologiche linee di pensiero su quale dovrà essere il futuro del territorio, delle città, dei tessuti urbani ed extraurbani – afferma in apertura della conferenza Vincenzo Maio, segretario generale di FILLEA Campania – La rigenerazione urbana e territoriale è la risposta per il futuro della comunità ma è anche il futuro del settore delle costruzioni. I fatti di Ischia sono l’ultimo tassello di uno scompaginato sistema territoriale che ormai dimostra di non reggere più, un settore che deve raccogliere le opportunità date per creare buona e nuova occupazione, aumentare la qualità dell’intervento.  E da qui passano i temi che stiamo vivendo, dalla sostenibilità ambientale all’innovazione tecnologica e digitale, dei nuovi bisogni delle persone, del benessere sociale e della qualità della vita. Per noi Fillea, sindacalisti della Cgil, con il cruccio di guardare ai bisogni altrui, il futuro del paese e del lavoro di qualità non può che essere al servizio di un modello di sviluppo che metta al centro un’economia circolare».

Alla presentazione, al fianco degli attivisti di Fillea e Nuove Ri-generazioni, intervengono l’associazione Legambiente Campania, gli architetti Bernardino Stangherlin, Stefania Caiazzo e Francesco Escalona, e l’Assessore all’Urbanistica della Regione Campania Bruno Discepolo.

La rigenerazione urbana, ribadiscono gli ospiti nei loro interventi, è sia un obiettivo, per quanto riguarda la riqualificazione di zone degradate, che uno strumento per raggiungere un altro obiettivo fondamentale: quello del consumo di suolo zero.

L’intervista all’assessore Discepolo

All’assessore Discepolo abbiamo chiesto un punto sulla situazione di Castel Volturno e del Litorale Domizio proprio sui temi della riqualificazione e rigenerazione urbana, interrogandolo sui programmi della Regione Campania.

«Per il territorio di Castel Volturno stiamo già lavorando da diversi anni e abbiamo messo in campo la sperimentazione di un nuovo modello, un programma integrato di valorizzazione conosciuto come Masterplan, sul Litorale Domitio, nel quale insieme a vari comuni del territorio abbiamo immaginato un progetto di aerea vasta che sia di riqualificazione del territorio e di valorizzazione del patrimonio straordinario che c’è in quell’area, dai beni naturalistici, paesaggistici e culturali sino ad attività produttive importanti nell’agricoltura e nel turismo. Stiamo provando a portare avanti quello che è previsto nel Masterplan con delle progettualità che devono coinvolgere anche i soggetti privati. Per redigere questo progetto abbiamo costruito un partenariato sociale ed economico a cui hanno partecipato centottanta associazioni e organismi rappresentativi, abbiamo messo in piedi una sede che è diventata un laboratorio di urbanistica partecipato. Ora la sfida è riuscire a portare avanti progetti di questo genere».

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