Festival della vita 2020, “Vivere è… viaggiare”

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Giovedì 30 gennaio 2020 “La Canonica” si riunirà alle ore 18:00 per ospitare il dott. Raffaele Mazzarella, ideatore e direttore del “Festival della vita”, giunto alla sua decima edizione, e il prof. Vincenzo De Rosa, presidente e coordinatore dell’Associazione Culturale Liberalibri, che sostiene il festival.

Il “Festival della vita” è un progetto culturale multidisciplinare ed itinerante promosso fin dal 2010 dal Centro Culturale San Paolo onlus, diretto dal dott. Mazzarella, e sostenuto dal Gruppo della “Periodici San Paolo”. L’edizione del decennale è iniziata venerdì 24 gennaio nella Parrocchia di San Paolo in Fondi e, passando anche per “La Canonica” questo giovedì 30 gennaio, dove sarà consegnato un premio sul quale c’è ancora il massimo riserbo, resterà ancora a nella nostra città per il “Gran Galà per la Vita” di sabato 1 febbraio 2020, che si terrà alle ore 20 presso il Duel Village. Durante questo evento sarà consegnato il “Premio Speciale decennale” al prof. Stefano Zamagni, economista di fama internazionale ed attuale presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Saranno premiati anche l’attrice Veronica Mazza ed il regista Eduardo Tartaglia, coppia di artisti nella vita e nello spettacolo. Poi il “Festival della vita” continuerà il suo viaggio, che si concluderà a Positano con il “Forum Nazionale per la Famiglia e per la Vita” il prossimo 18 maggio, giorno in cui si celebrerà il primo centenario dalla nascita di Karol Wojtyla, il Papa della famiglie e della vita.

Il tema del Festival di questa decima edizione: “Vivere è…Viaggiare” con l’intenzione di tutelare e valorizzare l’umano percorso dal momento del concepimento al suo naturale compimento.

Raffaele Mazzarella, casertano laureato in Giurisprudenza, dopo la laurea ha seguito studi di perfezionamento in bioetica, biogiuridica cattolica, diritto della famiglia e didattica per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES). Collabora nell’attuazione di progetti culturali negli Istituti d’Istruzione Secondaria Superiori in materia di tutela dei diritti e prosegue la sua attività di studio nell’ambito della grafologia e della perizia giudiziaria. È presidente della “Associazione Diritto&Vita” e, come già detto, ideatore e direttore del “Festival della Vita” per il quale ha ricevuto la “Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana”. È autore de L’ABC del ragioniere (1998) pubblicato anche periodicamente da un noto giornale; Memorandum: un interessante viaggio tra storia e fede nella Diocesi di Alife-Caiazzo (1999) per la tutela di opere d’arte nelle Chiese e la divulgazione del culto di Santo Stefano Minicillo, iniziativa apprezzata dal Santo Padre Giovanni Paolo II, dagli allora Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e della Commissione Europea Romano Prodi; e de L’ABC del Lavoro (2004), finalista al Premio “Italia Letteraria”, sezione saggistica. Per Guida ha già pubblicato L’uomo, per esempio (2010), Menzione d’Onore al XVII Premio Letterario Internazionale “Trofeo Penna d’Autore”, sezione di libri di narrativa e saggistica.

Vincenzo De Rosa è laureato in “Scienze Biologiche” (1995) e in “Scienza della formazione primaria” (2007). Si è specializzato in “Scienza dell’Alimentazione” (2000) e in “Formazione di insegnanti di sostegno” (2002). Inoltre, ha conseguito il Dottorato di ricerca internazionale (PhD) in “Teoria e storia dei processi formativi” (2016). Infine, ha conseguito il Master di I livello in “ICT e Progettazione: Le Nuove Tecnologie per l’apprendimento” (2018). Dal 2007 è collaboratore a titolo gratuito dell’Osservazione Permanente per la Famiglia – attuale sezione del Laboratorio di Antropologia, Pedagogia e di Attività Sportive (L.A.P.A.SS.) – dell’Università degli Studi di Cassino, oggi Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Autore di una ventina di pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, nel periodo 2013-2017 ha organizzato una decina tra incontri, seminari e convegni presso Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ed ha tenuto numerose relazioni a congressi nazionali e internazionali. È iscritto all’ordine dei giornalisti e pubblicisti dal 2015. È fondatore e presidente dell’Associazione culturale “Liberalibri” con sede in Caserta ed è Accademico della Delegazione di Caserta dell’Accademia Italiana della Cucina.

Il tema del festival è molto intrigante perché non si viaggia per scappare dalla vita, ma per fare in modo che la vita non scappi. Infatti, viaggiare significa conoscere: conoscere nuove realtà, spesso molto diverse dalla propria, nuove persone, nuove abitudini e usi, differenti modi di intendere la vita. Si può viaggiare percorrendo migliaia di chilometri ma oggi si può anche viaggiare anche senza andare lontano dalla propria casa perché la realtà che ci circonda è multietica e multiculturale. Basta incontrare l’altro e conosciamo nuove realtà, abitudini, usi, modi di pensare e intendere la vita. E l’incontro ci cambia, il viaggiare ci cambia: da un viaggio non si torna mai come quando si era partiti. Come scriveva Anatole France “Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località? Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi.” Queste scarne riflessioni fanno intravedere l’importanza e la vastità del tema che il “Festival della vita” ci pone nel suo decennale. Perciò, quello del prossimo 30 gennaio, è un appuntamento de “La Canonica” da non perdere assolutamente.

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