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 Una festività che si muove tra sacro e profano

La Festa della Madonna delle Galline quest’anno si svolge nei giorni che vanno dal 26 al 29 aprile. La giornata centrale della festa, ci sarà domani, domenica 28, con la tradizionale processione.

La Festa della Madonna delle Galline è una manifestazione che si pone a metà strada tra sacro e profano. Questa viene organizzata ogni anno dai Padri Carmelitani. La processione parte dal santuario della Madonna delle Galline e attraversa le vie della città.

La leggenda narra che la tavola, raffigurante la Madonna del Carmine, venne ritrovata a Pagani grazie ad una frotta di galline raspanti. L’evento fu subito interpretato dagli abitanti del posto come una manifestazione divina. All’immagine sacra successivamente vennero riferiti molti miracoli. Questo aumentò la devozione dei fedeli che incentivarono il culto.

L’antica manifestazione oggi viene riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Italia.

I festeggiamenti dedicati alla Madonna delle Galline cominciano con l’apertura delle porte del santuario intitolato alla vergine. Queste vengono chiuse nel giorno di pasqua per allestire il trono dove collocare la statua lignea che viene portata in processione.

Nel santuario mentre l’antica icona pittorica resta fissa e visibile tutto l’anno sull’altare la statua lignea è coperta da un velo che la cela alla vista. Tale drappo di stoffa viene rimosso solo durante la festività.

La statua della madonna una volta uscita dal santuario percorre le vie cittadine. Nel corso del suo tragitto è omaggiata dai fedeli con diversi tipi di volatili, con i tipici tortani napoletani e altri rustici.

I volatili durante il percorso della vergine rimangono tranquillamente appollaiati ai suoi piedi. Nei portoni delle varie abitazioni vengono poi allestiti banchetti, sfoggiate lenzuola e elementi da corredo.

La processione viene costantemente scandita dal ritmo delle tammorre. I suonatori accompagnano per tre giorni il culto della madonna. Dopo la processione, di domenica, nel giorno centrale, questi danno vita a una grande tammoriata che, tra canti e danze, durerà tutta la notte. Il giorno seguente, lunedì, i suonatori portano le tammorre nel santuario della madonna e qui fanno atto di devozione; poi, senza voltare le spalle all’altare, escono dal santuario intonando l’antico canto Madonna de la Grazia.

di Grazia Martin

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