Feed Back GenerAzioneMare – Oasi dei Variconi. Il ciclo di iniziative del WWF Campania, dedicato al Capitale Blu: la tappa a Castel Volturno

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Riceviamo e gentilmente pubblichiamo un comunicato ricevuto da Raffaele Lauria – Delegato WWF Italia per la Campania:

“Si è svolto il 12 giugno, dalle ore 8:00 alle ore 11:30, l’evento organizzato per la pulizia dell’Oasi dei Variconi. Hanno partecipato 38 volontari contingentati per protocollo anti COVID e per rispetto della biodiversità dell’Oasi dei Variconi. Sono stati raccolti quantitativi inimmaginabili di rifiuti e non solo di plastica. Carcasse di lavatrici, di cucine, di frigoriferi, di pneumatici, di computer, e di bottiglie. Trovato anche un computer intero che era stato sotterrato in tutte le sue componenti sull’arenile. Tutti i rifiuti sono stati differenziati e disposti per favorire il prelievo della ditta di raccolta rifiuti di Castel Volturno.
Hanno prenotato la loro partecipazione tramite la piattaforma everbrite volontari dalla provincia di Caserta e di Napoli (Caserta, Aversa, Quarto, Pozzuoli e San Giorgio a Cremano).

Riepilogo volontari: n.10 Panda YOUng (al di sotto dei 35 anni) – Coordinatore Leonardo De Lorenzo, n. 10 Guardie Vigilanza WWF Campania – Coordinatore Regionale Alessandro Gatto; n.3 volontari LIPU, e n. 15 cittadini che si sono aggiunti liberamente. I volontari del WWF hanno scelto l’oasi dei Variconi ed hanno operato in punta di piedi per lanciare attirare l’attenzione su un santuario della natura. Prima di accedere, tutti hanno ricevuto le info per operare in piena sicurezza e nel rispetto dell’ambiente. Ringraziamo la consulenza scientifica dell’Associazione ARDEA e di ASOIM (Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale). Riflessioni WWF e dei cittadini: un santuario della natura importantissimo per la sua biodiversità e per la bellezza dei luoghi, andrebbe conservato e valorizzato con l’aiuto di tutti, a cominciare dalle comunità che devono, assolutamente smettere di abbandonare rifiuti ovunque e di qualunque tipo . L’abbandono di rifiuti , a volte anche pericolosi, in aree protette producono danni ancora gravi nei confronti della natura, della economia locale e del Creato”.

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Di seguito, alcune immagini dell’evento:

Aggiungo una personale osservazione alla nota finale del dott. Lauria: se l’area è tutelata già dall’Ente Riserva, come mai si è accumulato così tanto materiale?  In merito faremo opportuni approfondimenti documentali e vi aggiorneremo.
di Angelo Morlando - socio WWF Caserta
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