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Federico II, occupata la sede di Porta di Massa: le richieste degli studenti

Redazione Informare 04/02/2021
Updated 2021/02/04 at 7:22 PM
3 Minuti per la lettura
È quasi un anno ormai che le università sono chiuse, salvo casi di aperture a singhiozzi per esami o ricevimenti, per il resto tutto tace. Gli studenti e le studentesse dell’intera nazione sono rappresentati attraverso delle fredde statistiche, le quali sottraggono le reali conseguenze mentali, sempre in peggioramento, della solitudine: aumento di suicidi, forti depressioni etc.

Gli studenti e le studentesse di “Lettere e filosofia” di Napoli, dopo aver stilato una cospicua lista di motivazioni, hanno occupato la facoltà situa a Porta di Massa.
Nel primo giorno dell’occupazione, il bisogno di un colloquio con il direttore di dipartimento, Andrea Mazzucchi, e il rettore della Federico II, Matteo Lorito, era evidente; tuttavia con la necessità che la discussione dei punti, del documento stilato in assemblea, era condivisa in modo orizzontale e alla portata di tutti.

Indice
È quasi un anno ormai che le università sono chiuse, salvo casi di aperture a singhiozzi per esami o ricevimenti, per il resto tutto tace. Gli studenti e le studentesse dell’intera nazione sono rappresentati attraverso delle fredde statistiche, le quali sottraggono le reali conseguenze mentali, sempre in peggioramento, della solitudine: aumento di suicidi, forti depressioni etc.Nell’intera ora di conversazione non ci sono state risposte concrete. (per approfondire la questione tutto è pubblicato sulle varie pagine social ‘’lettere occupate’’).Cosa chiedono? Quali sono i loro obiettivi?
– L’impegno adeguato, da parte dell’università o chi di competenza, nel garantire a tutti gli studenti e le studentesse delle postazioni, prenotabili e rispettose delle norme anti-covid, nelle biblioteche che tutt’oggi vengono trattate come ‘’zone rosse’’.
– La possibilità di poter accedere alle aule studio, con le norme adatte, perché non tutti possono studiare nelle proprie abitazioni per innumerevoli motivazioni.
Tanti altri punti sono stati annunciati nella conferenza stampa tenuta lunedì, giorno dell’occupazione, tra i quali: la modifica dei ‘’criteri meritocratici’’, non tener conto dell’anno accademico in corso, ovvero non farlo rientrare negli anni necessari al completamento degli studi.Inoltre, passaggio necessario, l’abolizione della scelta unica della DAD o della didattica “classica’’ ma la possibilità di scegliere il tipo di didattica più adatta alle proprie necessità; bisogna assumere affinché i corsi siano in entrambe le modalità.Chiedono l’impossibile? Assolutamente no, anzi, chiedono la minima attenzione per l’intero corpo studentesco, Campano in questo caso, ma dell’intera nazione.
Le giornate in facoltà sono animate da diverse attività con la possibilità di utilizzare lo spazio esterno, con le distanze e l’obbligo di mascherina, come aula studio per l’intera giornata.
In aggiunta, ogni giorno alle ore 12 (circa) si tiene l’assemblea aperta a tutti e tutte per proporre, informarsi e il decidere cosa fare.Sui social è dichiarato che l’occupazione è permanente con la possibilità per tutti gli apparati che compongono l’università di svolgere regolarmente il loro lavoro.
L’invito, ultimo, è quello di recarvi in facoltà durante le assemblee o nel corso della giornata per partecipare, proporre o approfondire la questione affinché tutto sia più chiaro.
Nell’intera ora di conversazione non ci sono state risposte concrete. (per approfondire la questione tutto è pubblicato sulle varie pagine social ‘’lettere occupate’’).
Cosa chiedono? Quali sono i loro obiettivi?
– L’impegno adeguato, da parte dell’università o chi di competenza, nel garantire a tutti gli studenti e le studentesse delle postazioni, prenotabili e rispettose delle norme anti-covid, nelle biblioteche che tutt’oggi vengono trattate come ‘’zone rosse’’.
– La possibilità di poter accedere alle aule studio, con le norme adatte, perché non tutti possono studiare nelle proprie abitazioni per innumerevoli motivazioni.
Tanti altri punti sono stati annunciati nella conferenza stampa tenuta lunedì, giorno dell’occupazione, tra i quali: la modifica dei ‘’criteri meritocratici’’, non tener conto dell’anno accademico in corso, ovvero non farlo rientrare negli anni necessari al completamento degli studi.
Inoltre, passaggio necessario, l’abolizione della scelta unica della DAD o della didattica “classica’’ ma la possibilità di scegliere il tipo di didattica più adatta alle proprie necessità; bisogna assumere affinché i corsi siano in entrambe le modalità.
Chiedono l’impossibile? Assolutamente no, anzi, chiedono la minima attenzione per l’intero corpo studentesco, Campano in questo caso, ma dell’intera nazione.
Le giornate in facoltà sono animate da diverse attività con la possibilità di utilizzare lo spazio esterno, con le distanze e l’obbligo di mascherina, come aula studio per l’intera giornata.
In aggiunta, ogni giorno alle ore 12 (circa) si tiene l’assemblea aperta a tutti e tutte per proporre, informarsi e il decidere cosa fare.
Sui social è dichiarato che l’occupazione è permanente con la possibilità per tutti gli apparati che compongono l’università di svolgere regolarmente il loro lavoro.
L’invito, ultimo, è quello di recarvi in facoltà durante le assemblee o nel corso della giornata per partecipare, proporre o approfondire la questione affinché tutto sia più chiaro.

di Rosa Cardone

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