“Fate come se non ci fossi”: il nuovo libro di Marco Presta

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“Fate come se non ci fossi”, edizione Einaudi, è il nuovo libro di Marco Presta che sarà presentato a Napoli sabato 14 dicembre alle 16.30 nella Sala del Capitolo, Complesso di San Domenico Maggiore  

L’evento di presentazione del libro “Fate come se non ci fossi” è stato organizzato e promosso dalla associazione culturale Guapanapoli in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli che ha riconosciuto il Patrocinio Morale e concesso la Sala del Capitolo. 

Nell’ incontro con il pubblico, il famoso autore della trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio” in onda ogni mattina su Radio due, racconterà la genesi del suo romanzo che le recensioni hanno definito divertente e intelligente, pagine in cui Marco Presta racconta la società odierna descrivendo situazioni della vita quotidiana nelle quali ognuno di noi può facilmente ritrovarsi. Ad introdurre sarà Armando Grassitelli, fra i fondatori della associazione Guapanapoli.

IL LIBRO

“Zio Michele ride. Non c’è una ragione precisa, col tempo è diventato riso-autonomo. MARGHERITA… PERCHÉ?”
Questa la drammatica scritta apparsa su un muro di quartiere, che in pochi giorni fa nascere un serrato dibattito. Lungi dal pensare che si tratti di un dubbio amletico sulla scelta della pizza, tutti indagano sul grido inascoltato, chiedendosi quale disperazione sentimentale possa mai celare. Piero vive nell’attesa spasmodica di fare la battuta giusta, «vuole renderti felice fino ad ammazzarti». Alfonso si presenta ogni giorno in uno studio radiofonico, siede al suo posto, accende il microfono e comincia a parlare. Non va piú in onda da anni, ormai, ma lui parla lo stesso. Sono solo alcuni dei personaggi di questo libro, memorabili, comici, malinconici, alcuni deliberatamente sopra le righe, altri simili al nostro vicino di casa, ma tutti accomunati dal tentativo di vivere e sopravvivere tra i relitti di un mondo ridicolo, sminuzzato, che non può fare a meno di cercare ostinato il suo senso. Uno sguardo caustico e perplesso, profondamente partecipe, quello di Marco Presta, che si tuffa tra gli altri con un triplo carpiato restituendoci un’umanità che ci fa sorridere e pensare, senza giudizio, sí, ma anche senza facili vie di fuga. E nel susseguirsi di episodi esilaranti, pensieri «gradassi», storie e idee di storie, riflessioni ironiche, dinamitarde, luminose, viene fuori il libro di un misantropo gentile, di un uomo che si è buttato nel mondo.

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