Fashion loves pasta, soprattutto Made in Campania

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Per quanto la moda sembri indottrinare una magrezza ormai non più convenzionale, sa come prendere per la gola il pubblico.

Molti marchi hanno utilizzato il cibo per far centro al primo colpo in termini di apprezzamento. L’esempio più recente riguarda Fendi. Per dar vita all’allettante invito alla sfilata Primavera/Estate 2021 dello scorso settembre, ha collaborato con Rummo. Il pastificio beneventano ha personalizzato la pasta per la nota casa di moda. Effe N°1925 è il nome scelto per quest’apposita limited edition, una confezione di pasta a forma di logo con doppia F. Quest’ultima, accompagnata da un’apposita ricetta di famiglia della stilista Silvia Venturini Fendi, è considerata dagli addetti al settore un pezzo da collezione. Nessuno voglia che il capolavoro pastaio sia stato cotto e mangiato.

Altra eccellenza campana per un’altra realtà stilistica. Sono già alcuni anni che il pastificio Di Martino veste la propria pasta con packaging speciali firmati da Dolce e Gabbana. Penne, linguine e spaghetti made in Gragnano vengono creati con passione ed esaltati da involucri alla moda.

Perfino lo streetwear elogia la pasta. Giuliano Calza, direttore creativo di GCDS, ha pensato per Barilla un look fucsia personalizzandone il packaging. Lo stilista ha poi portato il marchio di pasta in passerella. La capsule collection 2019/20 in collaborazione con Barilla ha visto celebrarne il logo e l’appetibilità su felpe, cappellini e t-shirt unisex.

Altre maison hanno, invece, collaborato con diverse tipologie di realtà appartenenti al settore alimentare per inviti o puro co-branding perché il cibo è una gustosa dichiarazione d’amore.

di Chiara Del Prete

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