Famiglia disfunzionale: quando i genitori diventano tossici

415
Famiglia disfunzionale informare online

Famiglia disfunzionale: quando i genitori diventano tossici

 

“L’ambiente familiare è il nucleo di base in cui tutti cresciamo e che ci lascia un’impronta molto profonda. Formando una nuova famiglia tendiamo a ripetere i modelli che abbiamo imparato da bambini, siano essi giusti o meno”.
Comincia così la relazione della dott.ssa Jennifer Delgado Suàrez, psicologa e psicopedagologa di origine cubana che attraverso il suo blog ha scelto di rendere fruibile al pubblico il suo studio sulle famiglie disfunzionali e sulle ripercussioni che tali nuclei familiari possono avere sui figli. Una scelta più che giusta, considerando che sono in pochi a spendere parole e tempo per studi di natura specifica come questo.
Il nucleo familiare è la prima cosa con cui veniamo a contatto, accompagna l’intero percorso di crescita di un figlio e dovrebbe favorire durante tale percorso lo sviluppo di esso attraverso dei metodi educativi sani emotivamente, eticamente ed intellettualmente. Inoltre, è il principale gruppo sociale di cui facciamo parte sin da subito ed in quanto tale, per essere definito “funzionale” dovrebbe svolgere alcune azioni di base come ad esempio quella socio-educativa, quindi insegnare ai suoi membri la corretta socializzazione, la condivisione, le classiche “buone maniere”.
L’aspetto fondamentale su cui ci si basa però, è quello psicologico: una famiglia sana è quella in cui ci si sente rispettati, protetti ed accettati, dove vengono soddisfatte le esigenze emotive, affettive di ognuno. Nel momento in cui uno degli aspetti sopracitati si trova in carenza, qualcosa comincia a non andare nel giusto verso, e spesso a rendere disfunzionale un nucleo familiare è proprio qualche crepa sotto il punto di vista psicologico:
“La famiglia è un sistema composto da sottosistemi diversi (che sarebbero i suoi membri). Dal punto di vista sistemico, si presume che la relazione tra i membri di una famiglia sia così stretta che qualsiasi cambiamento di uno di questi provoca modifiche negli altri e, quindi, in tutta la famiglia. Ad esempio, la malattia di uno dei membri altera la vita del resto […] Le famiglie disfunzionali sono semplicemente quelle che non dispongono delle risorse psicologiche necessarie per affrontare la coesistenza in un modo assertivo e favorevole allo sviluppo dei suoi membri. Ciò significa anche che, di fronte a una crisi, qualsiasi famiglia funzionale può diventare disfunzionale in quanto tutto dipenderà dal modo in cui la affronterà”.
Questa è la definizione che viene data ad un nucleo familiare disfunzionale. Trattandosi appunto dell’ambiente familiare bisogna pensare anche al fatto che all’interno di tale, un figlio vive le fasi più delicate della sua crescita ovvero l’infanzia e l’adolescenza. In ambedue le fasi (ma in particolar modo nella fase infantile) l’individuo è psicologicamente fragile e vivere in un ambiente tossico creato da disfunzioni familiari può non solo condizionare la sua crescita, ma anche rivelarsi un’esperienza traumatica in grado di rendere difficile la vita adulta futura. Parliamo di casi specifici in cui è la parte genitoriale a causare problemi agli altri membri della famiglia, riuscendo in alcuni casi a rendere infernale la vita quotidiana familiare. In un nucleo disfunzionale sono svariati gli eventi che possono scatenare effetti collaterali sulla vita di bambini ed adolescenti: si può pensare ad episodi di violenza a cui si assiste o peggio vengono subiti, carenze affettive, metodi educativi estremamente rigidi o al contrario troppo “libertari”.
Si tratta del maggior numero di motivazioni per la quale ci si trova di fronte a genitori definiti “tossici” che inevitabilmente, generano rapporti altrettanto tossici con i propri figli. Sono rapporti che non sono in grado di generare alcun tipo di beneficio, ma arrecano solo sofferenze e dissapori sempre più grandi, componente spesso primaria di una famiglia disfunzionale.
È vero, il genitore è il mestiere più difficile, ed è anche vero che tutti commettiamo errori. La caratteristica principale di un genitore tossico però, è non avere la capacità di riconoscere gli errori commessi, né tantomeno di avere volontà nel porvi rimedio in quanto si ha la convinzione di essere superiore ed in grado di esercitare un certo tipo di potere, proprio perché si è genitore. Ciò significa che un figlio non sarà mai in grado di sviluppare la propria individualità all’interno dell’ambiente familiare, e questa non è l’unica ripercussione che atteggiamenti di questo genere possono far verificare.
“Crescere e vivere la quotidianità in una famiglia disfunzionale, può lasciare ferite per tutta la vita”.
Sono numerosi gli studi in cui si afferma che la maggior parte dei disturbi psicologici si possono ricondurre ad episodi traumatici vissuti durante l’infanzia, ed è proprio nella fase infantile dove si corre il rischio di restare vittime degli effetti che una famiglia disfunzionale può creare.
Il bambino che cresce in un ambiente tossico è soggetto ad una maggiore probabilità di soffrire disturbi psicologici o comportamentali (come ansia, depressione, dipendenze affettive, dissociazione) nella fase successiva, ovvero l’adolescenza: l’infante non è psicologicamente in grado di percepire un evento come “traumatico” poiché si limita a percepire e vivere il presente. Inoltre, in un bambino è estremamente forte la tendenza all’emulazione del genitore, quindi è maggiore anche la probabilità che atteggiamenti errati vengano messi in atto durante quel presente vissuto, e nei casi peggiori, trascinati poi fino all’età adulta.
Analizzando casi specifici, troviamo bambini che reagiscono sviluppando diversi atteggiamenti: nella maggior parte dei casi si sviluppa in loro la ribellione verso l’autorità genitoriale, che viene poi traslata durante l’adolescenza verso tutti gli individui in grado di esercitare potere. Spesso sviluppano disturbi comportamentali, anche molto gravi. Ci sono altri casi in cui il bambino o il ragazzo si auto-accusa dei problemi all’interno del nucleo familiare dando vita così ad un eterno senso di colpa che lo rende vulnerabile a sindromi depressive, oppure ancora, situazioni in cui si cresce troppo in fretta tralasciando aspetti dell’infanzia, poiché ci si ritrova ad affrontare da soli i problemi del nucleo familiare o peggio i propri, senza ricevere aiuto emotivo dalla parte genitoriale. Inoltre, non è raro trovare casi di individui che nella pre-adolescenza sviluppano un’estrema tranquillità: spesso caratteristiche come forte timidezza, silenzio e dissociazione sono riconducibili a bisogni dell’infanzia ignorati come supporto affettivo, dialogo e contatto col genitore. Per far fronte a tali carenze, imparano a nascondere i propri bisogni emotivi ed a reprimere le proprie emozioni correndo il rischio di diventare adulti con la convinzione di non poter essere amati con conseguenti carenze di autostima fortissime.
Ecco che allora una disfunzione all’interno di una famiglia può diventare un serio problema per i membri più deboli di essa. Certamente non è facile essere genitori a capo di un nucleo familiare, ma lo è far caso a piccoli dettagli che sono in grado di condizionare la vita dei propri figli… basta volerlo.

Print Friendly, PDF & Email