FAI e gli studenti del Corrado uniti per ricordare Mimmo Noviello

Antonio Casaccio 17/05/2023
Updated 2023/05/17 at 5:10 PM
3 Minuti per la lettura

Nel 2008 a Castel Volturno il clan dei casalesi uccideva Domenico Noviello, imprenditore libero che nel 2001 aveva denunciato il racket imposto dai referenti del clan. Mimmo venne ucciso per una denuncia datata, ma il suo omicido per il capoclan Giuseppe Setola doveva rappresentare un segnale per gli altri commericanti. Chi osa a denunciare gli affiliati del clan finisce male e non importa quanto tempo fa abbia denunciato, il clan non dimentica.

Un messaggio violento per ridurre al silenzio migliaia di operatori economici. Tanto è cambiato da quegli anni, come la coscienza di una parte degli imprenditori del territorio, che hanno alzato la testa e denunciato gli estorsori. Oggi, difatti, il presidente nazionale FAI è proprio il castellano Luigi Ferrucci, ristoratore che anni fa denunciò l’imposizione del pizzo.

Un segnale l’hanno dato anche gli studenti dell’ISIS V. Corrado, i ragazzi hanno dato sfogo alla loro creatività con opere e riflessioni che ci hanno emozionato. A 15 anni da quel tragico giorno, i valori di Mimmo continuano a camminare sulle gambe dei giovani di Castel Volturno.

A quindici anni dal barbaro omicidio, la FAI come ogni anno ha organizzato una giornata di commemorazione per Mimmo, ricordandone i valori e il coraggio che lo hanno guidato nell’opporsi alla camorra. Oggi in Piazzetta Domenico Noviello di Castel Volturno (zona Baia Verde), c’è stata la commemorazione insieme ai suoi familiari, ai cittadini, alle associazioni e alle autorità che hanno scelto di essere presenti. Un momento di riflessione che è confluito poi nell’Aula Magna dell’ISIS Vincenzo Corrado di Castel Volturno, dove ha avuto luogo un incontro con gli studenti sull’importanza della denuncia nella lotta contro racket e usura.

Il parterre

A moderare il dibattito Antonio Casaccio, direttore responsabile di Magazine Informare, che ha introdotto un parterre composto dalle principali istituzioni e associazioni impegnate nel ripristino della legalità. Tra i relatori vi sono il figlio di Mimmo e Presidente della FAI Castel Volturno Massimiliano Noviello, il Presidente FAI Luigi Ferrucci, il Presidente onorario FAI Tano Grasso, l’Assessore regionale Mario Morcone, il Prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo, il Procuratore della Dda di Napoli Arlomede Graziella e il Coordinatore regionale FAI Rosario d’Angelo, il Coordinatore del Comitato Don Diana Salvatore Cuoci e il referente di Libera Campania Mariano Di Palma. A concludere il dibattito è stato l’intervento del Prefetto Maria Grazia Nicolò, Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.

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