“Fabrizio De André. Principe libero”: arriva il biopic sul grande cantautore genovese

Fabrizio De André. Principe libero

È l’uomo che ha declinato la musica in poesia, ma anche in protesta e denuncia sociale. Colui che ha dato voce agli ultimi e a tutti coloro che sono ai margini della società: i poveri, i drogati, le prostitute, le persone fragili ed indifese. Un uomo che si dichiarava ateo, ma che, paradossalmente, ha compiuto più opere buone di tanti credenti che si professano tali senza esserlo. Lo ha fatto attraverso il mezzo più potente che aveva a disposizione; quello che poteva arrivare a tutti. Questo mezzo era la musica. Le sue canzoni hanno aiutato chi si era perso a ritrovare se stesso e chi si stava perdendo a tornare sulla retta via. Quella fatta di azioni pulite e concrete, fuori da ogni compromesso o ipocrisia, così come da ogni falsa credenza o fittizio ideale.

Fabrizio De André. Principe libero: questo è il titolo del biopic dedicato al grande cantautore genovese, interpretato dall’attore Luca Marinelli. Il film sarà nelle sale cinematografiche per soli due giorni, e precisamente il 23 e 24 gennaio 2018. Distribuito da Nexo Digital, andrà in onda a febbraio su Rai1, e racconterà a trecentosessantacinque gradi la vita del suo protagonista: dall’infanzia ai capolavori della maturità, passando dal rapporto con la famiglia all’apprendistato formativo svolto nei caruggi della città. Tra gli amici più cari si ricorda Paolo Villaggio (che conierà per De André il soprannome Faber) ed inoltre Luigi Tenco. Seguono i primi successi, poi le prime timide esibizioni dal vivo. Ed inoltre l’incontro con Dori Ghezzi, la vita da agricoltore in Sardegna fino alla triste vicenda del rapimento e il successivo ritorno sulle scene.

Questa di Marinella è la storia vera che scivolò nel fiume a primavera ma il vento che la vide così bella dal fiume la portò sopra a una stella

Sono alcuni versi della  Canzone di Marinella, che nacque da un brutto fatto di cronaca realmente accaduto e dal quale Fabrizio De André rimase molto turbato. Fu l’efferato omicidio di una giovane prostituta: una ballerina il cui nome d’arte era Mary Pirimpò. Il suo vero nome era Maria Boccuzzi. Fu trovata morta nel fiume Olona, a Milano, vittima della brutalità di un assassino mai identificato. De André, allora molto giovane, volle rendere il suo omaggio personale alla ragazza assassinata, dipingendo con i colori dell’amore la sua morte violenta. Decise così di cambiare la storia trasformandola in una fiaba tragica e romantica. Il mostro divenne allora un principe e il loro incontro una poesia, ma il fatto reale rimase senza soluzione.
Il titolo del film deriva dalla citazione del pirata britannico Samuel Bellamy, riportata nelle note di copertina di uno dei dischi più belli di De André, Le nuvole:

Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare.

Un guerriero le cui armi erano esclusivamente le note musicali con cui continua a nutrire la più grande speranza: un mondo migliore e più giusto, in cui non ci siano ultimi, ma solo pari.

Il trailer del film:

di Teresa Lanna

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.