Fabrizio Coppola: ecco “Opportunità”

informareonline-fabrizio-coppola

L’amore per i suoni anni ’80, la voglia di portare le proprie idee al grande pubblico.

Potremmo delineare così i tratti principali di Fabrizio Coppola, napoletano, classe ’86, che ha da poco pubblicato il primo singolo intitolato Opportunità, prodotto dall’etichetta discografica indipendente Suono Libero Music.

informareonline-fabrizio-coppola-(2)La canzone è una sorta di inno al “carpe diem” in versione 2.0 che ispirandosi – nelle intenzioni primarie – al poeta latino Orazio,  inneggia all’afferrare il momento propizio che la vita offre attraverso i vari accadimenti quotidiani. Nel videoclip della canzone, con regia di Claudio D’Avascio, il protagonista maschile è proprio Coppola, che veste i panni di un detective, un po’ affannato e goffo, quasi come fosse un personaggio di un film-commedia italiano di quegli anni, un’ironia ed un richiamo fortemente voluto dall’artista.

Protagonista femminile la giovanissima Gemma Cocca, studentessa di recitazione e youtuber ben lanciata sul web. La spy-story per le strade del Vomero, si consuma così, rocambolesca: «Nel video impersono un investigatore stile Crockett di Miami Vice che, attraverso varie peripezie, rincorre invano una ragazza. Desideravo comunicare allo spettatore -spiega Coppola- che bisogna essere sempre positivi e farsi trovare pronti alle occasioni che, all’improvviso, accadono.  A volte per cambiare o migliorare la nostra vita serve poco, basta essere connessi con le opportunità che ci arrivano».

L’ispirazione per “Opportunità” è arrivata da un momento di vita vissuta:

«Nell’estate 2018, come tanti giovani di oggi, ho vissuto vicissitudini lavorative. Nonostante lo sconforto trovai la forza di fermarmi a riflettere su quello che spesso una persona desidera, ma non riesce a raggiungere, per pigrizia o semplicemente per un tempismo sbagliato. La canzone è nata così, dalla spinta emotiva di quel momento particolare».

La canzone è arrangiata con echi 80’s dal producer Nando Misuraca, che ha sposato il progetto di Coppola e con lui sta lavorando all’Ep di prossima uscita: « È un ragazzo volenteroso e scrive pop in maniera fluida, trovando sempre spunti interessanti e questo , a mio avviso, è la sua caratteristica più interessante, in un panorama musicale costellato da canzoncine spesso  costruite a tavolino e, spesso, banali».

Fabrizio Coppola è come egli stesso ama definirsi “cresciuto a pane e telefilm americani”, e informareonline-coppolaquesta sua passione si traduce perfettamente nella sua produzione musicale che trasuda di quell’epoca d’oro, fatta di groove elettronici e suoni, per lo più sintentici, incastonati tra di loro: «La musica si è fermata lì per quanto mi riguarda. Passavo ore ed ore registrando decine di casette sull’impianto stereo nella mia cameretta, ascoltando grandi artisti come George Michael (di cui è stato voce solista di una nota tribute band), Stevie Wonder, Elton John, Michael Jackson ed i Queen». Ma oltre a questi colossi della musica, per Coppola gli artisti-cool sono soprattutto loro: «Penso a band come Gazebo, Tears from Fears, Fine Young Cannibals, Yes,  Genesis, Alpaville,  o solisti come  Brian Ferry, Mr Mister, Phil Collins. Devo a loro, ed alla musica dance dei primi anni ’90, il mio sound».

Giovane ma con le idee chiare, a cominciare dal mondo musicale di oggi, studio e gavetta sono gli i suoi obiettivi per il prossimo futuro: «In quest’epoca in cui bisogna per forza fare audience, la musica pop dei buoni sentimenti, come la mia, sembra essere stata dimenticata. Corriamo dietro a generi come la trap e derivati, che fanno dell’essere, a tutti i costi, trasgressivi, il loro punto di forza».

Ma il giovane cantautore napoletano ha una convinzione, la melodia paga, prima o poi: «Cerco il mio stile, scrivendo sempre e cercando di migliorarmi, sotto la guida  attenta del mio produttore. Continuo ad ascoltare la musica che amo, tra questi alcuni artisti italiani come Mango, Raf, Ramazzotti, Baglioni, Celentano, Antonella Ruggiero o i più moderni Tommaso Paradiso, Jack Savoretti e Paolo Nutini con i quali sarebbe fantastico duettare».

 

Print Friendly, PDF & Email