F1: la Ferrari rompe con Vettel, l’addio a fine stagione

Da poche ore è arrivata l’ufficialità alla notizia più discussa in questi ultimi mesi; la rottura del pilota tedesco 4 volte campione del mondo, il 32 enne Sebastian Vettel, con la scuderia di Maranello.

Era nell’aria già da tempo, la tensione era alta ed avvertibile da tutti; sempre ben nascosta dal Team di Mattia Binotto al fine di smorzare le voci negative, fonti di possibili distrazioni, almeno per una parte di stagione.

Designato come predecessore di un certo Michael Schumacher; la sua esperienza in rosso si chiuderà con 14 Gran Premi vinti, dopo 6 anni di permanenza alla Ferrari, a fine 2020.

Le parole del pilota sull’addio sono state molto chiare e concise: “Per ottenere i migliori risultati possibili in questo sport, è fondamentale che tutte le parti lavorino in perfetta armonia. Il team ed io abbiamo capito che non c’è più il desiderio comune di stare insieme oltre la fine di questa stagione.”

Probabilmente i motivi di tale scelta sono dovuti anche alle diverse priorità del Team e del pilota; Vettel non ha mai accettato di non essere scelto come pilota prioritario, e nell’ultimo campionato, l’arrivo di Charles Leclerc è stato determinante sotto quel punto di vista, il team ha preferito fin da subito il giovane monegasco al tedesco. Un episodio probabilmente culmine della rottura è stato proprio il GP del Brasile, in cui la testardaggine di Vettel è venuta nuovamente a capo, dopo una serie di pericolosi incroci di traiettorie e affiancamenti, la collisione proprio col compagno di squadra; facendo terminare la gara a secco di punti per la Ferrari.

Non la prima volta, non il primo comportamento del genere, un episodio simile in RedBull col compagno di squadra Mark Webber nel Gran Premio Turco nel 2010, inizio di una lunga serie di scontri interni fra i due compagni in gare successive, fino alla decisione di ritiro presa dello stesso Webber.

In casa Ferrari quindi, si libera un posto di tutto rispetto al fianco di Leclerc, un’opportunità imperdibile per molti piloti in scadenza di contratto. Unica clausola, quella di fare da vice; probabilmente la rossa punterà tutto sul giovane talento monegasco.

Una mossa, quella dell’addio di Vettel, che favorisce anche le entrate di casa Ferrari, il tedesco prendeva circa 5 volte lo stipendio del suo compagno di squadra, una cifra che sfiorava i 40milioni a stagione.

I possibili candidati alla guida della monoposto rossa potrebbero essere pochi; servono la qualità e la mentalità giusta. Molti piloti in quel periodo si troveranno in scadenza contratto, ma il primo nome che viene in mente è Carlos Sainz, attuale pilota della McLaren, nonostante le prestazioni limitate della sua monoposto, spesso in lotta tra la classifica medio/alta; protagonista anche di meravigliosi sorpassi. Il Team di Maranello potrebbe puntare anche su Daniel Ricciardo, che ha spesso dichiarato di voler riuscire a diventare campione del mondo negli ultimi giorni, facendo pensare già ad una trattativa segreta; pilota ormai esperto, ex-RedBull, adesso in Renault. Un pensiero andrebbe anche verso ad Antonio Giovinazzi, attuale pilota dell’Alfa Romeo e terzo pilota della Ferrari, ma l’idea più probabile al momento, sarebbe quella di lasciarlo ancora crescere. Un sogno sarebbe quello di vedere il 6 volte campione del mondo Lewis Hamilton vestire di rosso, ma sembrerebbe deciso a restare in Mercedes nonostante il contratto in scadenza nel 2020; vorrebbe riuscire a battere il record di 7 titoli mondiali detenuto da Micheal Schumacher.

 

di Andrea Passero

 

 

 

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1 commento

  1. Spasido, +
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