“Hanno sequestrato la struttura regionale, ma il centro sociale siamo tutte e tutti noi! Non basta un sigillo a fermare la comunità viva antirazzista, resistente e solidale che siamo e che sentiamo attorno a noi da tutta Italia e da tutto il mondo!” ha tuonato così ieri il Centro Sociale Ex Canapificio.

Ed infatti a seguito del sequestro degli immobili dell’Ex Canapificio di Caserta, non hanno tardato ad arrivare dimostrazioni di solidarietà da parte di associazioni e personalità facenti parte della rete dell’assistenzialismo sociale.

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Sulla bacheca della Fondazione Mario Diana ONLUS si legge “Esprimiamo solidarietà e vicinanza a tutti gli operatori […] abbiamo comunicato ai responsabili del Centro la disponibilità ad ospitare presso la nostra sede le attività compatibili. 
È il momento di fare rete, di costruire una reale solidarietà e siamo certi che tutte le realtà sociali del territorio daranno il loro contributo.”

La solidarietà Francesco Madonna

Francesco Madonna, di ArticoloUno MDP dice: “Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai compagni del CSA Ex-Canapificio: ci faremo promotori […] affinché venga accelerata la convocazione di un tavolo in Regione Campania sulla questione, invitando il Presidente De Luca e l’Assessore Bonavitacola a definire un piano di messa in sicurezza della struttura nel più breve tempo possibile. […] Invitiamo anche tutte le altre forze della Sinistra casertana a fare altrettanto e a formare un fronte politico e morale per restituire il prima possibile al capoluogo casertano questo presidio di solidarietà, diritti e giustizia sociale di cui nessun cittadino di Terra di Lavoro può fare a meno”.

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Nel comunicato stampa odierno del Centro Sociale si legge inoltre: “Ribadiamo che tra l’altro, come richiesto espressamente anche dalla Procura, i lavori di messa in sicurezza sono di competenza della regione Campania che è proprietaria dello stabile. […] Quando per motivi di sicurezza si chiude un presidio di legalità quale può essere una struttura che eroga servizi con finalità istituzionale, gli enti locali hanno il dovere di attivarsi per ripristinare quanto prima la sicurezza”.

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I volontari e gli assistenti non mollano. Già da stamattina sono operativi con un gazebo proprio in Viale Ellittico per continuare ad assistere migranti, rifugiati, richiedenti asilo e bisognosi italiani e non, mentre si preparano ad un presidio domani alle ore 10:00 davanti la Prefettura di Caserta e ad una manifestazione di ordine Nazionale che si terrà Sabato alle ore 14:00 sempre davanti la Prefettura. Appuntamenti ai quali non possiamo mancare per chiedere di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile che sia la riapertura dell’Ex Canapificio o un’alternativa.

 

di Francesco Cimmino