Ex Macrico di Caserta, affidato allo studio Alvisi Kirimoto il progetto di recupero

Redazione Informare 25/11/2022
Updated 2022/11/25 at 7:53 AM
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Arrivano novità per il processo di rigenerazione dell’Ex Macrico di Caserta, a cui abbiamo già dedicato un’inchiesta negli scorsi mesi. Oggi, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa Fratelli Tutti ha affidato allo studio internazionale di architettura e urbanistica Alvisi Kirimoto il compito di redigere lo studio di prefattibilità ed il Masterplan generale di progettazione architettonica per il recupero dell’area relativa al Macrico.

Lo studio dovrà portare alla valorizzazione del patrimonio dismesso dell’area attraverso la sua rigenerazione e la promozione di uno sviluppo urbano sostenibile a livello sociale, istituzionale, culturale, ed economico. Il compito della pianificazione strategica e l’attivazione di tutti i processi di innovazione necessari per far sì che ciò avvenga è stato affidato a LABGOV.City – LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni, spin-off non profit di studenti e ricercatori della Luiss Guido Carli, supervisionato dai docenti Christian Iaione e Sheila Foster.

Ex Macrico, Mons. Vella: “Mettiamo al centro la creatività”

“I due team di lavoro – spiega mons. Giovanni Vella, presidente della Fondazione e vicario diocesano – per i principi etico sociali a cui si ispira la rispettiva mission, per il loro curriculum e per la presenza in essi di giovani professionalità di eccellenza, rispecchiano quelli che sono gli indirizzi dati dal Vescovo di Caserta nel suo manifesto “Da Campo di Marte a Campo della Pace”.

“La realizzazione di un parco urbano – continua il presidente della Fondazione – può essere allo stesso tempo un polo sociale, culturale e d’innovazione e rappresentare per la città una straordinaria possibilità di crescita, in termini di sostenibilità ambientale, di qualità della vita e, più in generale, in termini di promozione di approcci e metodi capaci di suscitare una rinnovata partecipazione dei suoi abitanti alla vita sociale, ponendo come base e motore di questo processo la creatività e il dinamismo delle nuove e delle future generazioni”. L’augurio, quindi, è di ridare questo spazio alla popolazione e vedere tornare a splendere l’Ex Macrico.

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