Ex Ilva, i sindacati: otto ore di sciopero il 20 ottobre

Manuel Vita Verde 10/10/2023
Updated 2023/10/10 at 12:01 PM
2 Minuti per la lettura

Sciopero sindacati: Manifestazione a Roma e otto ore di sciopero il 20 ottobre di tutto il gruppo Acciaierie d’Italia. Questa è la decisione che sarà votata dal coordinamento nazionale di Fiom, Fim e Uilm al termine dell’assemblea dei delegati in corso sotto il ministero delle Imprese e made in Italy.

I sindacati, si apprende,  intendono inviare una lettera a tutti i gruppi parlamentari per richiamare l’attenzione della politica istituzionale sui lavoratori.

Sciopero sindacati: Fiom, Fim e Uil intervengono

Rocco Palombella, Segretario generale Uil,  intervenendo al Consiglio territoriale Uilm Taranto, il 24 luglio di quest’anno, affermava che “La situazione dell’ex Ilva è sempre più preoccupante e intollerabile: i lavoratori sono in cassa integrazione con lo stipendio ridotto nonostante non ci sia alcun ammortizzatore sociale autorizzato perché il Decreto del Governo non è ancora efficace, fermo nell’iter burocratico del Ministero del Lavoro.” e continua “Speravamo che l’ingresso dello Stato nell’ex Ilva potesse essere la garanzia per una prospettiva ambientale, produttiva e occupazionale, ma ad oggi vediamo solo il peggioramento della situazione che è sempre più drammatica”.

Sindacati: “Se il governo non ci convoca, nuove mobilitazioni”

Michele De Palma, segretario generale della Fiom, in un’intervista rilasciata alla “Gazzetta del mezzogiorno”, ha dichiarato che “Se il Governo non ci convoca, nuove mobilitazioni”. Al centro  le risorse previste dal Pnrr che, come sottolinea il segretario della Fiom,  sono state definanziate sulla transazione ecologica degli impianti. Il segretario continua affermando che “Questa vertenza è la metafora dell’industria del Paese. Era stato annunciato il piano della siderurgia nazionale ma non l’abbiamo mai visto. Ogni giorno c’è una novità ma dopo gli annunci non c’è nulla.”.

Roberto Benaglia,  segretario generale della Fim, l’assemblea con Fiom e Uilm dei delegati ex Ilva davanti al Mimit, ha dichiarato che “ Noi non lo possiamo tollerare e chiediamo un intervento straordinario al governo e che si costruiscano le scelte necessarie perché nei prossimi mesi ci siano più lavoro, meno cassa integrazione, più investimenti”

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *