Eutanasia: a Castel Volturno la petizione per acquisire un diritto

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Sei sicuro di essere libero? No, non lo sei. Non hai pieno controllo della tua vita, o meglio, ce l’hai finché la tua esistenza non subisce un brusco colpo come una malattia degenerativa e beh, se questo colpo lo hai ricevuto dalla nascita, probabilmente, non sarai mai libero. L’eutanasia è uno dei temi più discussi degli ultimi anni, ma chiedersi nel 2021 se un individuo abbia o meno il diritto di porre fine alla propria vita è impensabile.

Se una persona, la cui vita è ostacolata da condizioni di estremo disagio, riesce a portare avanti le proprie giornate con determinazione è di sicuro una persona da lodare. Se al contrario, però, un uomo o una donna non riescono a sostenere il gravoso peso che il destino gli ha messo sulle spalle non abbiamo assolutamente alcun diritto di giudicare e/o pregiudicare le loro scelte.

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In paesi europei come Olanda, Lussemburgo, Belgio e di recente anche la Spagna, l’eutanasia è entrata a far parte degli inalienabili diritti umani. L’Italia, purtroppo, sotto questo fronte rimane ancora arretrata, ma non tutto è perduto. Dal 1 luglio fino al 31 settembre si terrà la raccolta firme necessaria all’attuazione del referendum per l’eutanasia legale.

Le firme necessarie sono 500.000, dunque bisogna aspettare il prossimo mese per dare il proprio contributo ma c’è un’eccezione: se sei un avvocato, un cancelliere, un notaio, un parlamentare, un sindaco, un assessore, un consigliere comunale, un consigliere regionale, o un dipendete comunale puoi già dare il tuo contributo iscrivendoti al sito “Referendum Eutanasia Legale Liberi fino alla fine”, in questo modo potrai autenticare le firme.

A Castel Volturno, uno dei primi che ha aderito a questa magnifica iniziativa è stato Nicola Oliva, un consigliere comunale dell’opposizione che ai microfoni di Informare ha dichiarato: «Io mi sono impegnato perché tutto questo coincide con quella che è la mia idea sull’argomento. Credo che chiunque debba avere la possibilità di scegliere, in quelle che sono le eventualità che lo consentono, di vivere o non vivere.

In quanto consigliere comunale ho avuto la possibilità di diventare un autenticatore e l’ho colta.  Abbiamo un obbiettivo: 500.000 firme, e non sono poche, pertanto l’aiuto di tutti è indispensabile».

di Giuseppe Spada

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°218 – GIUGNO 2021

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