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Finisce 2-0 la partita Napoli – Rijeka, tornano alla vittoria gli azzurri nello stadio di casa che verrà intitolato a Diego Armando Maradona

Vince il Napoli che battendo il Rijeka si porta momentaneamente in testa al girone, in un clima surreale di tristezza mista ad orgoglio. Con un gol per tempo, gli azzurri dominano il match tenendo a bada un avversario che è riuscito ad impensierire l’estremo difensore napoletano solo in un paio di occasioni.

Sono scesi in campo tutti con la maglia numero 10, il simbolo del legame di Diego con il rettangolo verde partenopeo. E sotto lo sguardo attento proprio del Pibe de Oro hanno portato a casa il risultato. La gigantografia di Maradona ha campeggiato durante tutto il match mentre i giocatori in campo venivano raggiunti dai cori dei tifosi all’esterno dello stadio.

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In realtà non una partita propriamente esaltante, il gioco a tratti lento e privo di scopo non è stato uno spettacolo esaltante. La formazione schierata in campo da Rino Gattuso ha portato la novità di ben sei cambi: in particolare la novità di Ghoulam e Demme in campo da primo minuto.

Le pagelle:

Meret (6,5): E’ sembrato attento e meno indeciso della partita col Milan. Con due parate miracolose nel primo tempo ha segnato una prestazione determinante.

Di Lorenzo (6): prova sufficiente, anche se sulla fascia destra i croati trovano spesso una autostrada. Non spinge abbastanza ma offre supporto e assist sprecati.

Maksimovic (6): Una prova sufficiente da parte sua anche se con il suo palleggio insistito ha perso lucidità in qualche occasione sprecando anche l’occasione del 2-0.

Koulibaly (6,5):. Discreta la sua prestazione di stasera con alcuni lampi di ottimo gioco. Ancora errori banali che avrebbero potuto pesare sul risultato finale. Almeno quanto è risultata pesante la fascia da capitano sul braccio.

Ghoulam (6,5): Sono trascorsi 424 dalla sua ultima partita come titolare, stasera abbiamo rivisto il gioco pressante e la spinta in avanti costante. Certamente vorremmo tutti rivederlo ai livelli di pre-infortunio.

Demme (6,5): l’ex capitano del Lipsia porta con se la responsabilità di un nome imposto proprio in onore di Maradona e stasera avrebbe certamente voluto lasciare il segno. A volte impreciso verticalizza per Di Lorenzo e da consistenza alla linea dei centrali di centrocampo. Dal 69esimo Lobotka (sv)

Bakayoko (6): Prestazione opaca rispetto ai compagni, cerca il riscatto dopo l’espulsione col Milan ma sbaglia parecchio in fase d’impostazione.

Politano (7,5): Anche stasera il migliore in campo ha trascinato il gioco spesso sgambando per tutto il campo ritrovandosi solo. Determinante nell’occasione della rete del vantaggio insaccata dall’autogoal di Anastasio. dal 64esimo Lozano (7): Entra e segna raccogliendo l’assist geometrico di Insigne.

Zielinski (6,5): La condizione fisica da migliorare, il polacco ancora non si è ripreso completamente dopo il Covid. Parte titolare e disputa una buona partita nella posizione di trequartista e regala vivacità all’offensiva del Napoli. Dal 64esimo Insigne (7): Entra e regala un assist d’oro per Lozano. Avrebbe voluto segnare e ci ha provato in ogni modo sfiorando la rete nei minuti finali.

Elmas (6): Non è un esterno, si diletta con dei dribbling ma no sempre risulta efficace per la manovra. Lascia il posto a Insigne rientrando al centro. Dal 69esimo Mertens (6): Ci sono i movimenti, ma aspettiamo ancora incisività.

Petagna (5,5): Doveva sfruttare meglio l’occasione offertagli da Gattuso, l’ex Spal spreca l’occasione per scalare le gerarchie in casa Napoli. Troppa imprecisione. Dall’ 81esimo Fabian (sv)

All. Gattuso (6,5): Era difficile scendere in campo nella prima partita Dopo Maradona. Stasera dovevamo lasciarci alle spalle la sconfitta contro il Milan e ritrovare serenità. Il gioco insistito su Zielinski ha permesso le ripartenze del Rijeka e complicato la manovra negli spazi stretti. Dopo il secondo gol la partita si è chiusa ma contro la Roma occorrerà ben altro.

 

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