Europa League – Lo Spartak Mosca espugna il Maradona e batte il Napoli 3 a 2

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Una brutta serata per il Napoli che in Europa League perde contro lo Spartak Mosca

Delusione sui volti dei tifosi ma anche degli stessi giocatori, nella seconda giornata dei gironi di Europa League il Napoli perde contro lo Spartak Mosca. La partita si era messa subito in discesa per gli azzurri con il gol di Elmas ad appena 14 secondi dal fischio di inizio. Ma i russi dello Spartak non si sono arresi e nonostante una prima fase di lento studio, in cui sembrava che il Napoli potesse dominare la partita, non hanno mollato.

Il turnoer organizzato da Spalletti per far riposare qualcuno in attesa della partita di domenica, non porta i risultati sperati. Tanta la confusione e il nervosismo tra i giocatori, probabilmente anche troppo sicuri del risultato positivo arrivato troppo in fretta. Lo sliding doors di questa serata si può individuare nell’espulsione di Mario Rui al 29′, un iniziale cartellino giallo trasformato in rosso dal controllo VAR. Un fallo evitabile che ha portato come conseguenza la squadra a giocare in 10 per oltre 60 minuti.

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109 minuti di partita di cui solo 48 effettivamente giocati

Quando il tabellino riporta alla fine di un match 12 ammonizioni e due espulsioni non si può immaginare una bella partita. Il Napoli ha iniziato a giocare come ormai sa fare, magari troppa sicurezza e un po’ di accademia dopo il gol hanno portato a sottovalutare l’avversario. Lo Spartak, per niente demoralizzato dalla rete subita, ha contrastato duramente su ogni manovra e la superiorità numerica ha fatto il resto. Gli ulteriori cambi di Spalletti hanno inizialmente accorciato la squadra, alla ricerca di maggiore fluidità a centrocampo. Con l’entrata di Malcuit per Insigne, ha ottenuto maggiore copertura dietro oltre a preservare il capitano.

Il gioco rude espresso dai russi ha innescato la reazione nervosa azzurra e l’arbitro ha avuto davvero un bel da fare a dirimere zuffe e rivedere azioni al VAR. Com’è accaduto alla fine del primo tempo dove i minuti i recupero sono stati praticamente 10 per un rigore assegnato allo Spartak poi annullato per fallo in attacco.

 Zielinski sbaglia un rigore in movimento e adesso non fa più notizia

Poteva essere la palla del 2-0, invece Piotr sbaglia un tiro davvero semplice sparando al cielo un pallone da appoggiare dentro, e non è la prima volta che accade ultimamente. Il giocatore polacco non si è ancora del tutto ripreso o magari è solo una questione di fiducia in se stesso. Fatto sta che Spalletti lo fa uscire per Anguissa così come sostituisce Petagna, che magari rende meglio a partita iniziata, con Osimhen. Consolidando un 4-4-1 che di fatto schiaccia troppo il Napoli che dopo 10′ subisce il pari.

Il terzo gol dello Spartak arriva poco dopo su una sbandata della difesa e per quanto Osimhen segni sul finale, arriva la prima sconfitta (ufficiale) per il Napoli in questa stagione. Spalletti lo aveva detto che bisognava anche imparare a perdere ed imparare dalle sconfitte.

Questa in particolare però complica un po’ le cose al cammino azzurro in Europa

In testa al girone adesso c’è il Legia Varsavia che ha battuto il Leicester portandosi a +5 su inglesi e napoletani fermi ad 1 punti, secondi i russi dello Spartak a 3 punti. Ma il Regolamento è cambiato ed il Napoli deve riprendere le redini della competizione. Agli ottavi passano le prime classificate a cui andranno ad aggiungersi le 8 vincitrici degli spareggi (seconde classificate di Europa League contro terze classificate dei gironi della Champions League).

Adesso però testa alla Fiorentina domenica, un calo psicologico potrebbe davvero invertire la tendenza positiva che gli azzurri hanno avuto in Campionato. Dopo aver insegnato loro a divertirsi giocando, adesso Spalletti dovrà insegnargli a reagire.

Le nostre pagelle

Meret 6; Di Lorenzo 6, Manolas 5, Koulibaly 5.5, Mario Rui 4; Fabian Ruiz 5.5, Elmas 6.5 (82′ Ounas s.v.); Politano 6 (74′ Lozano s.v.), Zielinski 6 (46′ Anguissa 5.5), Insigne 6 (41′ Malcuit 5.5.); Petagna 5.5 (46′ Osimhen 6.5).

di Alessandra Criscuolo

 

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