“EUROPA – Cinema al femminile”: a Napoli la rassegna dedicata alle registe europee

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Arriva a Napoli, in seguito alla riapertura delle sale post pandemia, l’iniziativa EUROPA – Cinema al femminile. Si tratta di una rassegna cinematografica che promuove film di registe provenienti da tutta Europa.

L’idea nasce dalla produttrice indipendente Antonella Di Nocera che, grazie al contributo di Regione Campania e Fondazione Film Commission Regione Campania, è riuscita a realizzare un evento internazionale d’eccezione per la città di Napoli. Questa prima edizione, fortemente voluta da EUNIC – European National Institutes of Culture e coordinata da 1506 film, vede la straordinaria collaborazione di ben 12 Istituti di cultura europei e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. 

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Il programma prevede degli appuntamenti suddivisi in proiezione e incontro in sala con ciascuna autrice; l’obiettivo è quello di proporre al pubblico Mediterraneo una selezione tra le migliori opere filmiche recenti, di talentuose registe del panorama europeo. 

13 paesi coinvolti, 16 lungometraggi internazionali, 9 serate con doppio appuntamento fino al 20 dicembre presso l’Institut français di Napoli “Grenoble”, in presenza di alcune delle cineaste più intraprendenti e interessanti delle ultime generazioni. La manifestazione mira a costruire un ritratto caleidoscopico dell’Europa contemporanea sotto il profilo linguistico, tematico e geografico, data la presenza di film provenienti da Francia, Italia, Spagna, Repubblica Ceca, e poi Austria, Polonia, Germania, Lituania, Fiandre, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia. 

«L’intento di EUROPA – Cinema al femminile – spiega l’ideatrice Antonella Di Nocera – è celebrare l’interscambio culturale, le idee e la creatività delle donne europee, non solo attraverso la proiezione di titoli emozionanti che non arrivano nei circuiti canonici della distribuzione, e che quindi non sono adeguatamente valorizzati in Italia, ma anche con la presenza delle registe in sala per dialoghi reali con il pubblico. È una rassegna in presenza che evidenzia quanto sia indispensabile la riapertura delle sale post-pandemia Covid. Napoli si conferma crocevia per la produzione e la fruizione del cinema di qualità. La presenza di tanti istituti di cultura internazionali ci rende felici e coscienti della necessità di collaborare per un fine unico. Mi auguro che le proiezioni siano trasversali, amate, e che anche i più giovani si lascino coinvolgere da queste visioni». 

Gli argomenti proposti durante le proiezioni delle pellicole sono svariati: l’infanzia e gli stupefacenti, la satira finanziaria e l’intimità personale, la famiglia, l’immigrazione, la dipendenza dai media digitali e l’esorcismo. In chiusura, il 20 dicembre, ci sarà un appuntamento speciale che omaggerà la cineasta Alice Guy-Blaché, riconosciuta come la prima filmmaker di fiction nella storia del cinema, con la riproduzione dei 13 corti realizzati tra il 1898 e il 1907.

Le autrici sono pronte a portare sul grande schermo il proprio linguaggio: un’intima visione di fatti e persone, il desiderio di ricostruire storie e personaggi, con progetti provenienti dal vecchio continente. É un’occasione importante per vedere emergere la sensibilità e la capacità femminile nella produzione e nella regia della settima arte. 

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