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Secondo quanto emerso dall’indagine condotta da Eurispes, per il Rapporto Italia 2021, nel nostro Paese, nell’ultimo anno ci sarebbe stato un incremento nell’uso di psicofarmaci, nello specifico 1 italiano su 5, mentre 1 italiano su 4 si è rivolto ad uno psicologo.

I dati raccolti presentano una stratificazione in base all’età e al sesso dei soggetti intervistati. Il consumo infatti risulta maggiormente diffuso tra le persone più mature (22,5% dai 65 anni in su) e meno tra io giovani (10,1% dai 18 ai 24 anni), mentre la percentuale per le donne si attesta intorno al 21% contro il 16,7% degli uomini.

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Dalle analisi emerge come anche lo status sociale influisca particolarmente sull’assunzione di questi farmaci. In particolare si nota una maggiore evidenza nei soggetti attualmente in cassa integrazione (27,2%) e nei soggetti pensionati (23,7%).

Eurispes ha infine rilevato che una quota massiccia degli intervistati fa spesso ricorso all’ausilio di figure professionali specifiche del settore. Il 27.2% si è infatti rivolto ad una psicolgo, mentre il 5,6% ha ritenuto necessario l’apporto di uno psichiatra, con annessa terapia farmacologica.

di Simone Cerciello

 

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