Essere adolescenti ai tempi del Coronavirus

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Con l’avvento del mio diciottesimo compleanno ho proiettato nella mia mente un flashback di ricordi: da bambina sognavo di diventare grande e immaginavo di poter vivere la mia adolescenza nella maniera più spensierata possibile.

Si sa, l’adolescenza è un’età particolare in quanto si cerca di scoprire la propria identità, pertanto, c’è la volontà di sperimentare cose nuove, di uscire con gli amici, di affrontare il mondo con una leggerezza e un’inconsapevolezza tipica di questi anni. Non a caso, proprio per queste ragioni, l’adolescenza viene definita come il periodo più bello della vita.

Se dunque in questa fase si cerca quasi di sfuggire dal nido materno e provare a volare, come possono sentirsi ragazzi e ragazze ai tempi del Covid-19? Certamente non è facile dover restare forzatamente in casa per un periodo di tempo così lungo e non è stato altrettanto facile doversi adattare. Tutto è cambiato, a cominciare dalla scuola, per antonomasia ragione di alcune delle esperienze più belle nell’adolescenza. È tra quelle mura che si cresce, che si vivono le prime cotte, che si creano dei legami speciali, si apprendono le proprie inclinazioni. Cosa ci è rimasto di tutto questo se le aule scolastiche sono state sostituite da stanze digitali; se i tanto attesi viaggi di istruzione di più giorni sono stati sostituiti da gite virtuali; se le chiacchierate con la nostra compagna di banco sono state sostituite da messaggi whatsapp scambiati durante la didattica a distanza.

Ci è rimasto che tutta la socialità di prima è stata lasciata alle spalle dando posto a una profonda solitudine e monotonia. Sembra tutto così surreale: dover vivere una vita dietro uno schermo e sempre nella stessa stanza senza ricevere la giusta comprensione. Siamo solo adolescenti privati di tutto quello che ci faceva stare bene, come una semplice uscita con gli amici, praticare lo sport e tutti i nostri hobby. No, non era certo questa l’adolescenza che sognavo di vivere. Tuttavia, credo di aver imparato un’importante lezione: il valore delle relazioni dal vivo con il mondo esterno.

di Palmina Falco

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