In data 12 dicembre 2018, abbiamo presentato un esposto/querela/denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sull’annosa questione dei “Regi Lagni” che, al momento, non sembra avere riscontri giudiziari, nonostante l’ennesima stagione balneare disastrosa, in termini di qualità ambientale riscontrata attraverso le numerose segnalazioni/denunce dei cittadini. All’esposto è stata allegata una corposa documentazione (oltre un Gigabyte di dati, foto, relazioni e pubblicazioni) che raccoglie oltre 20 anni di denunce e, soprattutto, una campagna di monitoraggio alla foce dei Regi Lagni organizzata, eseguita e pagata dall’Associazione “Centro Studi Officina Volturno”.
Si citano alcuni passaggi della perizia tecnica redatta dall’ing. Angelo Morlando, responsabile scientifico dell’Associazione “Centro Studi Officina Volturno”:
Nei primi giorni di agosto 2018, la redazione di Informare, della quale lo scrivente è responsabile scientifico, ha ricevuto numerose segnalazioni che la qualità delle acque di balneazione sul litorale del Comune di Castel Volturno era pessima, sia come colore, sia come odore.
In data 9 agosto 2018 lo scrivente ing. Angelo Morlando si è recato alla foce dei Regi Lagni, redigendo apposita documentazione fotografica e videografica dalla quale si evince lo scarico di notevoli quantità di acque reflue non trattate direttamente a mare.
A seguito di inserimento di articolo sul profilo del periodico Informare, abbiamo ricevuto numerose note e ulteriori segnalazioni.
In data 12 agosto 2018, pertanto, lo scrivente ing. Angelo Morlando si è recato nuovamente alla foce dei Regi Lagni, redigendo apposita documentazione fotografica e videografica dalla quale si evince che i volumi accumulati nel canale dei Regi Lagni in periodi di secca (quando non piove) sono scaricati attraverso la griglia esistente alla foce aprendo le paratoie a monte della stessa. L’effetto della griglia è evidente solo sui materiali grossolani, mentre le acque inquinate e i fanghi sono scaricati direttamente a mare.

A seguito di tali eventi incontrovertibili abbiamo deciso di eseguire dei campionamenti alla foce dei Regi Lagni, alle seguenti coordinate:

  •  Latitudine: 40.983742°
  •  Longitudine: 13.971855°

Di seguito, un’immagine significativa del punto di campionamento.

informareonline_esposto_regi_lagni

I prelievi sono stati eseguiti i giorni 06.09.2018, 17.09.2018, 20.09.2018 e 25.09.2018 con stagione balneare 2018 ancora in corso (stagione balneare definita ai sensi della nuova norma, con la delibera regionale n. 779 del 12.12.2017 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 90 del 14/12/2017).

Si allegano i rapporti di prova e in rosso sono indicati i superamenti dei parametri di legge.

Per tutti e quattro i rapporti di prova emerge un fatto incontestabile: le acque alla Foce dei Regi Lagni NON rientrano nei limiti stabiliti dalla tabella 3 – Allegato 5 – D.lgs. 152/2006 e ss. mm. e ii. , SIA PER I LIQUAMI CHE SCARICANO IN ACQUE SUPERFICIALI, SIA PER I LIQUAMI CHE SCARICANO IN PUBBLICA FOGNATURA.
IN SINTESI, SE CI FOSSE UNA FOGNATURA PUBBLICA ALLA FOCE DEI REGI LAGNI, LE ACQUE DEI REGI LAGNI NON VI POTREBBERO ESSERE SCARICATE…

Dopo 150 metri circa, invece, c’è il mare…

informareonline_esposto_regi_lagni_2

Foto dalla quale si evince la portata di acqua non trattata e scaricata direttamente a mare

Tenendo conto che la portata media dei Regi Lagni è di circa 3.500 litri al secondo nei periodi di secca e di circa 650.000 litri al secondo in periodo di pioggia e considerando mediamente 45 giorni piovosi l’anno, si determina una portata totale scaricata illecitamente a mare pari a circa [l/anno] 2.000.000.000.000 (DUEMILA MILIARDI DI LITRI ALL’ANNO).

In termini quantitativi, vuol dire scaricare direttamente a mare:

  • Circa 100.000 tonnellate all’anno in termini di B.O.D. (Biological Oxygen Demand)
  • Circa 40.000 tonnellate all’anno in termini di C.O.D. (Chemical Oxygen Demand)
  • Circa 30.000 tonnellate all’anno di azoto ammoniacale
  • Circa 20.000 tonnellate all’anno di azoto nitrico
  • Circa 2.000 tonnellate all’anno di azoto nitroso

Ci si affida alle Istituzioni preposte e competenti come l’Istituto Superiore della Sanità per un’analisi di rischio tenendo conto del notevole superamento di parametri microbiologici come Escherichia Coli ed Enterococchi.”

E’ il nostro ulteriore enorme sforzo per portare all’attenzione pubblica una questione ultradecennale che vede il territorio e i cittadini del Litorale Domitio, vittime indifese e inascoltate. L’inquinamento ambientale uccide, ma il silenzio ancor di più…


SCARICA QUI I PRELIEVI—–>