Esports in crescita, in Italia +22% di appassionati nel 2020

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Continuano a prosperare gli esports in Italia. L’annuale rapporto sul mondo degli videogiochi competitivi nel nostro Paese promosso da Nielsen e IIDEA (Italian Interactive Digital Entertainment Association) mostra come il numero di appassionati sia cresciuto sensibilmente nell’ultimo anno: sono 1.410.000 le persone che dichiarano di seguire un evento esports più volte durante la settimana, con una crescita complessiva del 22%.

I dati sono stati raccolti attraverso l’edizione italiana della Global Esports Fan Insights e hanno preso in esame 1500 persone tra i 16 e i 40 anni appassionate di esports, selezionati da un campione di 2224 italiani rappresentativi della popolazione per età, genere e localizzazione geografica. A questi cui vanno aggiunte 500 interviste ad appassionati di esports per un totale di 2724 interviste.

“I dati raccolti in questa nuova edizione del Rapporto annuale sugli esports in Italia confermano la crescita constante del fenomeno nel nostro paese. Se pensiamo che nella prima rilevazione gli appassionati erano circa un milione, in appena due anni oltre quattrocentomila persone in più hanno iniziato a seguire con passione questa forma di intrattenimento”, ha dichiarato Marco Saletta, Presidente di IIDEA.
Dal report emerge come gli appassionati siano in maggioranza uomini (58%), ma è da sottolineare la crescita del numero delle donne che passa dal 38% dell’anno precedente al 42%.

 

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Sono diversi i motivi che spingono i fan a seguire eventi esportivi: per l’89% si tratta di una forma di intrattenimento, mentre il 69% lo fa per affinare le proprie abilità personali seguendo le performance dei giocatori professionisti. Inoltre, per gli italiani si tratta anche di un modo per migliorare la padronanza della lingua inglese, dal momento che la maggior parte degli eventi interazionali trasmessi in diretta non sono disponibili in italiano.

In un contesto dove la maggior parte delle attività sono svolte online, ma che poi portano alla nascita e allo sviluppo di rapporti umani anche al di fuori della sfera virtuale, secondo il 66% degli intervistati gli esports sostengono lo sviluppo di un ambiente aperto ed inclusivo, a prescindere da genere, età, abilità, etnia e orientamento sessuale.

Anche gli esports hanno risentito della pandemia globale che ha caratterizzato la prima parte del 2020. Durante il periodo di quarantena il 38% degli avid fan (coloro che seguono quotidianamente eventi esports) ha guardato esports in sostituzione degli sport tradizionali ed il 35% ha seguito eventi di esports insieme ad amici e familiari. In aumento anche il tempo utilizzato per giocare a videogiochi per PC (+48%) e del tempo speso per guardare esports online (+44%).

Di Marco Polli

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