esplosioni chernobyl

“Esplosioni di luce-Chernobyl Herbarium” per riscoprire la centrale

Mina Grasso 05/09/2022
Updated 2022/09/07 at 4:20 PM
3 Minuti per la lettura

Indagine dentro la mostra “Esplosioni di luce – Chernobyl Herbarium” alla Spot home gallery

La mostra fotografica proposta dalla galleria di Cristina Ferraiuolo fino al 14 ottobre nasce da un tentativo dell’artista visuale Anaïs Tondeur e del filosofo ambientale Michael Marder, vittima indiretta di radiazioni, di riflettere insieme e rappresentare con l’arte della rayografia l’evento Chernobyl, attraverso l’osservazione e l’impressione fotografica delle piante che crescono nella zona cosiddetta di esclusione: 30 km intorno al sito dell’ex centrale nucleare, dove non vi è quasi più traccia dell’essere umano e l’ambiente rappresenta uno dei luoghi più radioattivi del pianeta.

Sono trascorsi 36 anni dall’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. L’evento catastrofico si produsse nella notte del 26 aprile 1986, quando l’esecuzione di un test nella locale centrale nucleare provocò due esplosioni determinando una contaminazione ambientale 200 volte superiore a quello di Hiroshima e Nagasaki con la dispersione nell’atmosfera di grandi quantità di vapore contenente particelle radioattive.

Inaugurata il 16 giugno 2022 alla Spot home gallery di via Toledo 66 a Napoli, con una raccolta in immagini di specie vegetali, un erbario ottenuto impressionando con liquidi e sotto una intensa fonte di luce le piante ‘radioattive’ direttamente su una lastra ottenendo dei rayogrammi, ora la mostra diventa oggetto di dibattito e di incontro con gli autori. Nella bella sala Dumas da 160 posti dell’Institut Francais di Napoli, il 13 settembre alle ore 18.00 i due autori e la gallerista incontreranno il pubblico.

Le foto mostrate al pubblico sono impronte dei corpi vegetali. La rayografia è una tecnica inventata e perfezionata da Man Ray, il cui risultato è molto simile – visivamente – ad una radiografia e la mostra vuole riflettere sul nostro rapporto con le piante nella Chernobyl di oggi, per coltivare un altro modo di vivere e una maggiore sintonia con l’ambiente e con la terra.

Tra la fotografa e il filosofo ambientalista Michael Marder il sodalizio da vita ad un lavoro composito, fatto di arte e filosofia: le piante ci insegnano che non c’è crescita infinita, né crescita senza decadimento, che è il presupposto stesso della crescita futura – scrive Michael Marder.

Nel 2021, in occasione del 35mo anniversario dall’esplosione, Mimesis Edizioni ha pubblicato il libro Chernobyl Herbarium, La vita dopo il disastro nucleare, edizione che comprende trentacinque frammenti scritti e rayografici composti dai due, Michael Marder e Anaïs Tondeur.

Mettiamo dunque, in agenda il 13 settembre l’appuntamento al IF di Napoli alle ore 18 per ascoltare la testimonianza degli autori. Mentre ricordiamo che la mostra in galleria sarà visitabile fino al 14 ottobre.

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