L’esordio letterario di Cristiana Tognazzi: “Blu”, un ammirevole dose di libertà da esplorare

"Blu" di Cristiana Tognazzi

Cristiana Tognazzi nasce a Pisa il 18 febbraio del 1995 e vive in provincia di Vercelli. Dopo aver studiato Grafica decide di buttarsi a capofitto nella comunicazione aprendo una pagina Facebook e successivamente un blog di grande successo. Tutto grazie alla poesia, fatto che la fa rientrare a pieno titolo nel fenomeno delle web star poetiche. “Blu”, è un esplorare inaspettato di sentimenti. Un inno all’amore, alla vita, una ricerca costante di emozioni avvertite nel suo sensibile cuore, espresse attraverso un’accurata capacità stilistica ed intuitivamente letteraria rara nel suo genere. Pagina dopo pagina ci si imbatte in qualcosa di diverso, si scoprono frasi dalle quali si possono cogliere aspetti quasi nascosti e mai scontati della vita.

Da cosa nasce il titolo “Blu” e cosa rappresenta per te?
«Il titolo Blu nasce quasi per gioco. È stata una scelta presa insieme alla persona che stato vivendo in quell’esatto momento. A dirla tutta Blu nasce da una frase che dice appunto “oggi ti scrivo in blu”. Mi piace pensare di aver dato un colore all’amore, perchè in rosso si correggono gli errori e l’amore secondo me non è mai un errore. Da qui in poi, ogni cosa importante era scritta in blu».

Qual è stato il percorso che ti ha spinto a scrivere questo libro?
«A dire il vero non ho mai fatto un vero e proprio percorso, erano tutti pensieri che io condividevo quotidianamente sui miei social. Quando mi è arrivata la proposta editoriale, ho raccolto tutto e ho deciso di raccontare questa storia. Ne vado molto fiera».

Qual è il ruolo della scrittura nella tua vita?
«Per me la scrittura è tutto, non immagino la mia vita senza. Mi aiuta ad esternare tutto ciò che a parole non riesco. Vivo praticamente con la penna sempre in mano».

Scrivere è un modo per parlare di te o per suggerire qualcosa agli altri?
«Sicuramente è un modo per parlare di me ma mi piace l’idea che le persone possano in qualche modo ritrovarsi nelle mie parole. So cosa significa sentirsi soli e incompresi, ecco perchè i miei pensieri molto spesso tendo a condividerli. È importante non sentirsi soli, è importante capire che c’è qualcuno che proprio come te ha sofferto ma che è sopravvissuto e non parlo solo d’amore o di amicizia, parlo davvero in generale. Le persone, e in questo caso le parole, possono aiutare».

Quale messaggio voleva inviare al lettore?
«Volevo sicuramente far capire ai miei lettori che si può e si deve ricominciare a sognare, a lottare, a credere nelle cose nonostante le infinite cadute che questa vita può riservarti. E soprattutto ci tengo a far arrivare il messaggio che nella vita bisogna rischiare, bisogna lottare per i propri sogni, bisogna fare qualsiasi cosa per far si che i sogni diventino realtà. È importante non mollare mai».

Progetti futuri?
«Assolutamente si, a giugno uscirà il mio secondo libro di racconti/poesie sempre con Miraggi Edizioni e nel 2019 uscirà il mio primo romanzo con Rizzoli».

di Chiara Arciprete