«Qualche anno fa ebbi un brutto incidente. Questa è la condizione del mio avambraccio sinistro (mostra la radiografia, ndr.), tenuto insieme solo da una placca e sei perni. Ho anche altre fratture e cicatrici; farei prima ad elencare le ossa intere. Dopo quattro interventi, il dottore che mi stava seguendo mi disse che non sarei tornato più quello di prima; affermò di aver fatto tutto il possibile e che non si poteva fare altro, quindi mi raccomandò di stare attento a non fare sforzi eccessivi e che alcuni movimenti non sarebbero stati più completi. Ma non finisce qui: fu lapidario nell’anticiparmi che, con molta probabilità, avrei perso l’arto. È facile immaginare il mio stato d’animo. Andai via con il cuore a pezzi. Sentivo che tutti i miei progetti e i miei sogni erano persi per sempre e che avrei dovuto rinunciarvi. Ma qualcosa dentro mi diceva di non arrendermi. E così, dopo due anni senza lavorare e quattro senza potermi allenare, un giorno, in preda alla rabbia, decisi di riprendere in mano la mia vita. Da quel momento sono rinato».

È un fiume in piena Enrico Molinaro, personal trainer pluripremiato e socio fondatore, insieme a Salvatore Quintavalle, della ASD “Energy & Sport” di Calvi Risorta, in provincia di Caserta. Quello che definisce il rifugio del suo benessere compie due anni il 17 settembre. Il nome dell’Associazione Sportiva Dilettantistica è stato scelto da Enrico e richiama le iniziali dei due fondatori. Sua anche la frase ‘Supera i tuoi limiti’, riprodotta sotto al logo, che rappresenta un uomo muscoloso coi toni del nero e del rosso. «È stato il mio primo messaggio; credo, infatti, che senza superare i propri limiti, provando a mettersi in gioco, non si ottenga nulla».

Ci accoglie col sorriso di chi ha trasformato la sua passione in un lavoro, dopo anni di sacrifici e rinunce. Alla parete, decine di attestati, che non ha mai reso pubblici se non in qualche post estemporaneo sul suo profilo Facebook. Un altro indizio della sua grande umiltà è che, malgrado tutti i premi vinti, quella rilasciata ad Informare è la sua prima intervista. Tra i vari riconoscimenti, quello di primo classificato al campionato europeo AIC/IBFA e quello di giudice di gara nazionale ed internazionale. Ma il premio più grande è, per lui, il sorriso di coloro che seguono le sue indicazioni su sport e stile di vita e lo ringraziano per i risultati ottenuti. «Sapere di poter aiutare qualcuno a raggiungere anche un piccolo traguardo, e soprattutto tanta autostima, è una gioia indescrivibile. È bello vedere che le persone si appassionano allo sport e diventano più sicure di se stesse». Il personal trainer casertano ne è l’esempio vivente: «Mi sono allenato ogni giorno stringendo i denti e sopportando dolori indescrivibili. Ma non ho mai mollato, perché credevo e credo in quello che faccio. La forza di volontà e la determinazione fanno miracoli. Questo è ciò che cerco di spiegare a chi si affida a me». L’amore per la ghisa viene da lontano: «La mia passione nasce grazie a mio zio Andrea, pluricampione di sollevamento pesi con ben quarantuno primi posti e tanti altri record. Oggi, a settantasette anni, si allena ancora ed ha una palestra in Germania. A lui devo l’amore per lo sport. I miei genitori non condividevano la mia passione, iniziata ad appena dieci anni. Ma a me piaceva troppo; così, di nascosto, tra pesi e strumenti occasionali, mi allenavo tutti i giorni. E questo per anni interi. Non ho avuto un’infanzia semplice; a me piaceva praticare sport collettivi, ma ci rinunciavo in quanto schernito per i miei occhiali doppi ed altri presunti difetti. A maggior ragione, un po’ per sfogo, un po’ per gioco, l’unica mia soddisfazione era la ghisa».

Enrico Molinaro ha iniziato a gareggiare solo in un secondo momento: «Le gare e le competizioni sono nel mio DNA, ma le faccio per me. Ciò che mi sta a cuore è soprattutto essere un buon maestro, dando il buon esempio per vivere una vita in salute e sana, seguendo semplici, ma corrette abitudini. È facile cadere in certe situazioni, a volte anche pericolose. Depressione, perdita di stima, sfiducia… Sono solo alcuni dei tanti esempi, purtroppo. Ma lo sport migliora anche questi aspetti. Sono sempre più convinto che sia la migliore medicina del mondo».

di Teresa Lanna